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Come affrontare la Paura di Volare: i 10 consigli pratici che forse ancora non conosci

21 Ottobre 2019

“No no no, cerco di non prendere l’aereo, solo se proprio non ci sono alternative. No, tremendo, quando parte sono lì così teso che non mi sento le mani, e poi quando atterra, no no chissà cosa può succedere, chissà se il pilota è bravo, chi lo conosce? Una volta mi sono accorto che l’aereo stava sorvolando il paese sbagliato ed era in ritardo di dieci minuti ma perché? Si era pure abbassato di quota! Ho iniziato a sentire la tensione alle gambe, erano strette lì in quello spazio e  il cuore ha iniziato a battere forte. Quindi ho chiesto alla hostess cosa fosse successo, perché io me ne sono accorto, e mi ha detto di stare tranquillo, mi ha detto che era una normale procedura per l’atterraggio. Ma come faccio a stare tranquillo? Quindi ho scaricato una App per avere tutte le informazioni sui voli, il meteo, le notizie, non si sa mai”.

 

Uno su due.

Una metà delle persone nel Mondo ritiene che “volare” sia qualcosa di elettrizzante. Il poter avere la testa letteralmente tra le nuvole, il poter staccare i piedi dalla propria terra per riappoggiarli in un nuovo luogo nel Mondo, il desiderio di esplorare l’ignoto, oltre i propri confini. 

Per l’altra metà delle persone, invece, “volaresignifica provare disagio nel non avere i piedi appoggiati a terra, significa provare ansia perché non può decidere la rotta, significa provare angoscia perché deve affidarsi alle mani di un completo sconosciuto. Questa metà di persone prende l’aereo se deve, ma cerca di evitarlo il più possibile, perché ogni volta è come una lotta con sé stesso tanto che alcuni di loro non ci sono mai saliti e mai ci saliranno. In questa metà di persone prevale il bisogno di conservazione e di protezione in cui si preferisce stare all’interno dei propri confini conosciuti.

 

Perché volare fa paura?

 

Partiamo con un dato di fatto. Per l’essere umano non è “naturale” volare, non abbiamo le ali, quindi, d’istinto, questa esperienza provoca una reazione di paura al nostro corpo e, soprattutto, al nostro cervello. 

La paura è un’emozione istintiva, primaria, conservativa, che serve per allertarci di fronte ai pericoli. La parte emotiva del nostro cervello – il sistema limbico – reagisce in modo immediato e inconsapevole di fronte a una minaccia mandando un segnale a tutto il corpo che si “prepara” per difendersi. Così reagisce ogni animale. 

Ma il cervello dell’essere umano è dotato anche di una parte razionale – la corteccia prefrontale – che valuta la pericolosità di una minaccia, la comprende e le dà un significato. In questo modo, decidiamo consapevolmente come comportarci

Quando la paura è difficile da gestire, quando siamo in allerta troppo spesso o quando iniziamo a preoccuparci per le cose più semplici, la nostra parte razionale viene ignorata e prevale quella emotiva. E così si sperimentano l’ansia e le fobie, tra cui la Paura di volare (Aerofobia).

 

Sopra le Alpi con Swiss Air

 

Razionalmente, è ormai riconosciuto che l’aereo è il mezzo più sicuro al Mondo rispetto ad ogni altro velivolo per il numero inferiore di incidenti, per la tecnologia all’avanguardia, per i sistemi di controllo doppi – o tripli – e per la rigida preparazione dei piloti e del personale di volo. A differenza nostra, un aereo è progettato per volare, in ogni suo dettaglio.

 

Eppure, non è soltanto “una questione di aereo”

 

Quando voliamo, portiamo con noi anche un bagaglio personale, la nostra storia di vita, che determina chi siamo e come reagiamo. 

La maggior parte delle volte, la paura di volare deriva da episodi traumatici precedenti, da paure pregresse, da uno stato d’ansia poco gestibile. Ancora più spesso, la paura di volare è determinato dalla nostra difficoltà nell’affrontare i cambiamenti, nel regolare autonomamente e nel gestire intense emozioni negative.

Ed ecco che ognuno reagisce a modo suo e la Paura di volare non è più una questione di aereo. C’è chi odia volare perché ha paura del vuoto e dell’altezza (Acrofobia), chi ha paura degli spazi chiusi (Claustrofobia), chi si sente ansioso all’improvviso (Attacco di panico), chi si sente come in trappola senza via di fuga (Agorafobia). 

Le preoccupazioni possono iniziare giorni prima di partire alimentando il timore della partenza. Accresce così lo stato di allarme del corpo che può culminare in ogni fase del volo, che sia l’attesa al check-in, il decollo o l’atterraggio.

Sull’aereo, iniziamo a concentrarci sui suoni o sulle variazioni di temperatura che causano inevitabilmente reazioni corporee che, come detto, sono istintive. E allora inizieremo a notare i muscoli che si irrigidiscono, le mani che sudano, il cuore battere più forte, e tutto pian piano si amplifica facendo diventare il “volo un’esperienza terrorizzante.

 

 

Come affrontare la Paura di volare? 

 

La Paura di volare, come la maggior parte delle fobie e l’ansia, è controllabile e gestibile. Non scompare da un giorno all’altro, ma puoi fare il primo passo iniziando a mettere in pratica alcuni suggerimenti:

 

PRIMA DEL VIAGGIO 

 

1. Conoscere il funzionamento di un aereo e il lavoro della cabin crew

Come accennato prima, un aereo è costruito per poter volare, in ogni suo dettaglio. Conoscere come è fatto un aereo, ad esempio il perché dei rumori nelle fasi di decollo e di atterraggio, permette al nostro cervello “razionale” di non allarmarsiLa struttura di un aereo, il materiale con cui è costruito, la tecnologia all’avanguardia e i sistemi di controllo avanzati, permettono all’aereo di affrontare il cielo e le sue intemperie e di volare in alto, molto in alto, sopra le turbolenze. Sì, perché le turbolenze sono inevitabili in un volo, ma un aereo cerca di evitarle dove possibile. Per questo saliamo oltre le nuvole.

E’ importante poi riconoscere la competenza di ogni membro dell’equipaggio. Il pilota è un professionista qualificato dopo un addestramento specifico, esami teorici e pratici annuali, e che si sottopone a frequenti visite mediche psico-fisiche e psichiatriche di controllo. Gli assistenti di volo sono qualificati e addestrati per garantire la tua sicurezza, fronteggiando le situazioni di difficoltà e le emergenze. Portarti in aereo a destinazione, è il loro lavoro (ti consiglio il canale di YouTube The Pilot Channel).

Ricordati che tutti, compreso l’equipaggio, condividono con te il destino di quel volo, per questo è importante riconoscere che affidarsi all’esperienza e alla capacità del pilota è la scelta migliore che puoi fare.

 

 

 

2. Razionalizza con un mantra

Quando inizi a sentire i primi sintomi dell’ansia, cerca di prestare attenzione a questa frase e di sforzare la tua parte razionale nel dire: Volare è il modo più sicuro, le reazioni nel mio corpo sono una normale risposta alla situazione che sto vivendo e posso controllare il mio modo di reagire”.

 

3. Non lasciarti impressionare dalle notizie in televisione sui disastri

Le informazioni e le immagini che senti in televisione hanno lo scopo di veicolare il massimo impatto emotivo sugli spettatori, con la conseguenza che ci convinciamo che l’aereo sia un mezzo incredibilmente pericoloso. Ma prova a farci caso: dopo un paio di giorni non sentirai quasi più parlare di quel disastro aereo e si parlerà di altri eventi. Ti lascio qualche dato recuperato dal sito Aviation Safety Network (Asn) che raccoglie le informazioni sugli incidenti aerei di tutto il mondo rendendole pubbliche: nel 2017 ci sono state 44 vittime, nel 2018 ci sono stati 15 incidenti (circa 1 ogni 1,5 milioni di partenze) che hanno causato 556 vittime e nel 2019 in 261 hanno perso la vita in 16 incidenti. 

Vuoi sapere quanti incidenti stradali ci sono stati solo l’anno scorso? Nel 2018, 172.344 incidenti hanno costato la vita di 3.325 persone. E treni? Nel 2018 ci sono stati 116 incidenti che hanno causato 75 morti. Ma la televisione non può parlare di tutto e sceglie l’evento più “impressionante”. I dati, razionalmente, confermano quindi il primato di sicurezza dell’aereo rispetto ad altri mezzi di trasporto. Ma basta conoscere questi dati? Purtroppo no.

 

4. Riposa prima di partire

Cerca di dormire adeguate ore di sonno prima del volo in modo da sentirti lucido ed efficace nel controllare le tue reazioni.

 

5. Impara le strategie per fronteggiare l’ansia

Esercitati con le strategie di coping per prepararti al volo e per fronteggiare i primi sintomi fisici di ansia e paura:

  • Visualizzazione: sfrutta la tua immaginazione e i video su Youtube che mostrano ogni fase prima di arrivare in aeroporto e sull’aereo per immedesimarti. Dopo un paio minuti, apri gli occhi per ricordare alla tua mente dove si trova (a casa) anche se il corpo reagisce all’immagine (aereo). Fai questo esercizio per qualche giorno prima di partire in modo da allenare cervello e corpo al viaggio.

 

  • Tecniche di rilassamento muscolare: allenati nel rispondere alla tensione muscolare con un esercizio per ridurre la sensazione di rigidità e costrizione tipica dell’ansia. Quindi, stringi i pugni per sei secondi e poi rilassa le dita delle mani con calma e percepisci la differenza delle due sensazioni. Stringi uno alla volta i muscoli del corpo e rilassa.

 

  • Controllo del respiro: quando senti il respiro irregolare, stai provando l’iperventilazione, una reazione normale allo stress che causa uno squilibrio di ossigeno, comportando la manifestazione dei tipici sintomi ansiosi. Concentrati sul flusso d’aria e respira profondamente – inspira per tre secondi ed espira per altri tre –  in modo da regolare il trasporto di ossigeno al cervello. Dopo qualche respiro inizierai a sentire la mente più lucida e agli arti più leggeri e mobili, diminuendo la tensione muscolare.

 

 

ARRIVO IN AEROPORTO

 

 

6. Check-in

Arriva in anticipo in aeroporto in modo da poter fare tutto con calma. Ricordati che hai la possibilità di chiedere un determinato posto a sedere e di avere un menù speciale come sostentamento. E’ ormai risaputo che i posti vicino all’ala dell’aereo, quindi il più possibile vicino al baricentro della fusoliera, permettono di sentire meno le turbolenze. Un cibo leggero ti aiuterà a favorire la digestione e a non sentirti appesantito o preoccupato.

 

DECOLLO, IN VOLO, ATTERRAGGIO

 

 

7. Stare in aereo

Cerca di mettere in atto alcune strategie per favorire il tuo benessere in aereo.

  • Mantieni il più possibile il corpo rilassato durante le turbolenze per assecondare i movimenti. Mantieni lo sguardo in alto, nella fase di decollo e di atterraggio, per prevenire il senso di nausea.  
  • Tieni la cintura allacciata.
  • Non bere alcolici o caffè, bevande che hanno effetti stimolanti perché portano il tuo corpo a sentirsi più reattivo agli stimoli esterni.
  • Vestiti a cipolla per affrontare la normale variazione di temperatura all’interno della cabina.
  • Se assumi farmaci, ricordati di chiedere un consulto al tuo medico che saprà consigliarti la tipologia di medicinale e il dosaggio più adatto a te. Gli ansiolitici, ad esempio, possono aiutarti nell’abbassare il livello di allerta fisiologico, ma ricordati che hanno una funzione momentanea e non risolvono la paura.

 

8. Addestrati sulle strategie di coping da attuare in aereo

  • Grounding: le tecniche di radicamento al suolo aiutano a ridurre il senso di vertigine. Stando al tuo posto, appoggia con forza i piedi sul pavimento della cabina e fai aderire il corpo alla seduta. Chiudi gli occhi e visualizza il tuo corpo come sostenuto da un solido sostegno.

 

  • Distrazione: l’intrattenimento nei voli è “pensato” per  il benessere psico-fisico dei passeggeri, dal snack e bevande alla vendita di prodotti. Aiutati con film, musica o libri, aiuta la tua mente a non soffermarsi sui sintomi fisici che sono solo risposte ansiose ad elementi esterni. Vedrai che il tempo – e il volo – passerà senza che te ne accorgi e in modo più piacevole.

 

  • Controllo del respiro (esercizio al punto 5)

 

  • Rievocazione: chiudi gli occhi e torna con la mente ad un momento felice, recupera le sensazioni di benessere. Semplificando, a livello neurochimico, stimolerai la produzione di ossitocina (l’ormone della felicità) che contrasterà con il cortisolo (l’ormone dello stress).

 

  • Non nascondere la tua paura: parla con il personale di bordo, con il tuo accompagnatore o con il tuo vicino di sedile per farti rassicurare. Se ti senti deriso, hai il permesso di zittire l’altra persona.

 

 

RIENTRO A CASA

 

 

9. Motivazione

Cerca nuove motivazioni per sbloccare la tua paura, ad esempio puoi chiedere al tuo partner di aiutarti negli esercizi di coping in modo da sentirvi come “una squadra”, o puoi concentrarti sulla tua carriera professionale. Non appena ti sentirai pronto, inizia gradualmente ad affrontare brevi viaggi in aereo, in compagnia e poi da solo, per permetterti di aumentare e rinforzare il tuo senso di autoefficacia.

 

10. Fatti aiutare

Tutto ciò che hai letto fino ad ora puoi affrontarlo con il supporto professionale di uno psicoterapeuta capace di accompagnarti in un percorso di crescita con tecniche specifiche quali cognitivo-comportamentali, esposizione in Realtà Virtuale e, ove necessario, EMDR. Ognuno fa il suo lavoro, il pilota ti guida in aereo ed io, psicologa, ti guido nella tua mente.

Oggi sono disponibili anche molti incontri informativi e terapie di gruppo, proposte anche dalle stesse compagnie aeree, che sfruttano la condivisione e la simulazione di volo per imparare a gestire le difficoltà legate all’Aerofobia.

 

 

 “Volare” significa aprirsi alla vita.

 

Cerchiamo il giusto equilibrio tra questa voglia di esplorazione, di andare oltre a ciò che conosciamo, e il nostro bisogno di protezione, due dimensioni che sono indissolubili, istintive  e necessarie per la vita di un essere umano. Non possiamo controllare tutto, ma possiamo imparare a pilotare la nostra mente per sapere quando credere in noi stessi e quando fidarci dell’altro.

 

 

 

Travel Psych Tips

Per approfondire, ti rimando a questi link:

 

Pellai, A., & Lapenta, G. (2016). 100 cose da sapere per volare sereni: come affrontare il volo senza paura. De Agostini.

Schindler, B., Vriends, N., Margraf, J., & Stieglitz, R. D. (2016). Ways of acquiring flying phobia. Depression and anxiety, 33(2), 136-142.

Cardoş, R. A., David, O. A., & David, D. O. (2017). Virtual reality exposure therapy in flight anxiety: a quantitative meta-analysis. Computers in Human Behavior, 72, 371-380.

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