Viaggio di coppia: la strada condivisa della felicità in 4 passi

16 Aprile 2019

“Ogni tanto sei insopportabile, ma vedere il mondo con la mano intrecciata alla tua e attraverso i tuoi occhi, mi riempie di serenità e felicità pura. Quando lo rifacciamo?”

 

Questa è la frase con cui finiamo ogni viaggio io e Lele, il mio compagno di vita quotidiana e di avventure in giro per il mondo.

Dopo esserci conosciuti, siamo scappati in Sardegna, poi weekend in Europa; estati tra mare, montagna e famiglia; il primo on the road a Cipro, poi mesi di avventura attraversando la Malesia, l’Indonesia, il Messico e la Cina.

Viaggi diversi, spesso improvvisati, alcuni di poche ore altri di settimane intere, città europee simili a dove viviamo a paesi del tutto lontani come abitudini e mentalità, ma in ognuno di questi viaggi abbiamo messo alla prova la nostra relazione organizzando assieme l’itinerario, discutendo e poi affidandoci l’uno all’altra nel risolvere imprevisti, nel farci sorprendere, nel vedere il mondo attraverso i nostri occhi.

Siamo due persone completamente diverse – e i nostri amici staranno ridendo nel leggere queste righe – e dopo ogni viaggio lo siamo stati ancora di più, ma ogni volta siamo tornati anche più complementari, più uniti, perché ogni viaggio ci trasforma come persone e quindi ci trasforma anche come coppia.

 

Petra Tou Romio, Spiaggia di Afrodite – Cipro

 

Come si trasforma la coppia all’interno del viaggio?

 

I viaggi di coppia rappresentano un’occasione per mettere alla prova la propria relazione perché ci obbligano a sperimentare noi stessi e il nostro legame in situazioni differenti e nuove, che esulano dalle nostre routine.

Spesso si torna delusi o arrabbiati da un viaggio perché si scoprono abitudini diverse ed insopportabili del partner, perché i buoni propositi vengono delusi, perché si modifica l’intimità.

Eppure, nonostante le difficoltà che spesso si incontrano, le coppie più affiatate alla fine necessitano di un nuovo viaggio insieme, e non perchè sono autolesionisti/masochisti, ma perché viaggiare in coppia è bellissimo.

 

È così bello ed intenso, da farti venire voglia di viaggiare sempre insieme.

 

 

Litigate e risate si intrecciano nei viaggi di coppia ed ecco cosa ho imparato:

 

1-    Viaggiare inseguendo un comune obiettivo: la felicità dell’altro

Essere in coppia è già da solo un viaggio che intraprendiamo quotidianamente, ma quando la relazione viene inserita in un nuovo ambiente, in un nuovo angolo di mondo, la routine inevitabilmente cambia. Di conseguenza, si modificano le nostre previsioni su come si svolgerà la giornata, il nostro modo di affrontare un problema, i nostri obiettivi.

In viaggio siamo ancora più una squadra e necessariamente dobbiamo appoggiarci l’uno all’altra: decidiamo cosa, dove, quando, come e perché, inseguendo i nostri desideri insieme.

Quando si parla di coppia spesso si fa riferimento al “compromesso” inteso come accontentarsi a vicenda concedendo all’altro qualcosa che non ci piace in previsione che questi faccia lo stesso per noi la volta successiva, alternando lo scontento piuttosto che trovare, di volta in volta, qualcosa che faccia felici entrambi.

“Quest’anno andiamo al mare ma il prossimo in montagna”, “Proviamo la crociera ma preferivo stare in hotel”, e così via le frasi che si dicono per fare contenta l’altra persona, mettendo in secondo piano i propri desideri ed interessi, adagiandosi su questo comportamento passivo/pacificatore e rimandando la propria felicità.  Ma è necessario comportarsi così?

L’opportunità di aiutarsi a vicenda a realizzare i propri sogni, vedere gli angoli di mondo che si sono sempre immaginati, dovrebbe essere di per sè occasione di gioia, privo di compromessi. Scegliete di andare in montagna se lo volete entrambi davvero, perchè, anche se non è la vostra prima scelta, vi gratifica il fatto che in quel luogo avrete aiutato il vostro partner ad essere felice. Andate in crociera perchè anche per voi ci sono lati positivi che vi renderanno entusiasta di quella vacanza.

Amare è un sentimento attivo e come tale deve essere inteso come una conquista quotidiana ed è la sfida più intensa, difficile e gratificante che si possa intraprendere.

Lo sforzo più grande dello stare insieme è stare insieme felici, senza imporsi l’uno sull’altro, ma dandosi uguale importanza impegnandosi nella realizzazione dei sogni di entrambi.

 

 

 

2-   Viaggiare per riconoscersi come due identità che camminano insieme

Viaggiare diventa l’occasione per ritagliare il tempo per comunicare e ascoltarsi in modo attivo. Nella nostra quotidianità, il lavoro, la casa e la famiglia, ci obbligano ad organizzare la giornata in modo spesso serrato, mettendo in secondo piano o rimandando i momenti per sé. Ed ecco che il viaggio tanto bramato permette di ritagliare quel tempo da dedicare solo al “noi” come coppia, tempo che solitamente sparpagliamo nelle nostre settimane lavorative.

Rallentiamo il tempo e stiamo finalmente insieme, solo noi, lontani dalle abitudini, dalle regole e da ciò che si conosce. In un nuovo contesto tendiamo a spogliarci di quei comportamenti abitudinari figli più di una risposta alle aspettative altrui che di un nostro ragionamento personale. Impariamo a percepire meglio noi stessi, le emozioni che proviamo e che governano i nostri comportamenti. Abbiamo modo di vedere noi e l’altro reagire alle situazioni in maniera nuova e inaspettata, scoprendo lati che davamo per scontati.
Quando Lele ed io eravamo a Cipro, avevamo letto su internet di una gola nella roccia di circa tre chilometri con mura a strapiombo, ma le indicazioni non erano chiare e passarono ore prima di riuscire a trovare l’ingresso in mezzo alla foresta del per noi famigerato Avakas Gorge. Una volta raggiunto, abbiamo affrontato un’ora di trekking in cui non avrei mai pensato di poter superare rocce giganti, fango e tronchi sul percorso, corvi volanti sulla testa, ed emozionarmi nel vedere la sorgente di quello che all’inizio era solo un ruscello che correva verso il mare. La mia forza è stato l’entusiasmo, di Lele e il mio, nel trovarci così all’avventura, circondati da mura possenti e dalla natura allo stato brado, nello scoprire di avere un’energia fisica e mentale che non sapevo di avere, nel riconoscere nell’altro una risorsa indispensabile. E una volta tornati a casa ci siamo detti che se siamo riusciti a superare Avakas insieme, potremo superare tante altre sfide.

Una nuova avventura ci insegna a non darsi per scontati, ci obbliga a comprenderci in quella nuova situazione, ad avvicinarci al punto di vista del nostro partner, ai suoi sogni e alle sue motivazioni per poter costruire un cammino da realizzare insieme.

 

Esplorando Avakas Gorge, Cipro

 

 

3-   Viaggiare ci apre all’amore nel qui ed ora

Mettersi in viaggio insieme comporta un’indiscutibile adrenalina ed eccitazione fisiologica per l’avventura e la novità che favorisce la condivisione e la complicità. Viaggiare ci rende più ricettivi all’amore e a tutte le emozioni positive come la sorpresa, la felicità, il divertimento, la serenità a la gratitudine.

Quando parliamo di intimità, non facciamo riferimento solo alla sfera sessuale, in realtà implica anche altre dimensioni come l’intesa emotiva ed intellettuale, la solidarietà, la fiducia e il poter parlare liberamente e con leggerezza di ciò che si prova. Viaggiare insieme aiuta a riscoprire i propri desideri, a fidarsi l’uno dell’altro, a riascoltare l’istinto e i propri sensi. Pensa alle carezze, agli sguardi più complici, al tempo passato in silenzio guardando un tramonto, alle risate durante un’escursione. Tutto questo è intimità.

Una nuova avventura ci ricorda che intimità significa condivisione complice del tempo passato assieme, un affiatamento che si coltiva, si mantiene e nutre anche tornati a casa.

 

 

 

4 – Viaggiare insegna a stare insieme più a lungo

Dopo che avete deciso la meta, dopo averla vissuta insieme, non vi resta che rendervi conto quanto sia stato importante.

Viaggiare insieme permette di rinforzare il legame l’uno con l’altro portando benefici alla coppia a lungo termine. In viaggio non si può fingere, si andrà d’accordo e si litigherà, ci si ritaglierà il tempo per stare insieme come quello da dedicare a se stessi. Durante il viaggio cresceremo insieme scoprendo il mondo, i suoi sapori, i suoi profumi, le sue lingue, le sue culture. Ci confronteremo, ci metteremo alla prova, miglioreremo, cambieremo. Insieme.

Questa esperienza di vita condivisa rende il rapporto più vivo, nutrendo il sentimento reciproco con nuovi ricordi e nuovi sogni da realizzare, nuovi tasselli da aggiungere alla propria identità di coppia che sarà attorniata da una nuova energia vitale.

 

 

Viaggiare in coppia significa entrare in una nuova dimensione della relazione dove poter rivivere i primi incontri, i primi abbracci e le prime risate, un’occasione da cogliere per riscoprirsi e legittimarsi come due identità che scelgono di camminare fianco a fianco verso una meta comune e condivisa, il proprio viaggio di coppia quotidiano.

 

 

 

 

Travel Psych tips

Per approfondire questo tema ti rimando a questi link:

 

Fromm, E. (2000). The art of loving: The centennial edition. A&C Black.

Halford, W. K., Petch, J., & Creedy, D. (2015). Couple Communication. In Clinical Guide to Helping New Parents (pp. 39-57). Springer, New York, NY.

 

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