Viaggiare nel qui ed ora: come trovare la felicità in 7 punti

18 Luglio 2019

“Il futuro ci tortura e il passato ci incatena. Ecco perché il presente ci sfugge”  – Gustave Flaubert

 

 

Quando siamo in partenza, ci troviamo a metà tra due poli: la preoccupazione e la frenesia

Abbiamo parlato di ansia, di imprevisti, di shock culturale e di aspettative, ma come trovare la felicità mentre siamo in viaggio? Come rendere ogni momento memorabile?

 

Parliamo di Mindfulness, una tecnica di meditazione che lega la millenaria tradizione buddhista alla psicologia scientifica in cui si impara a portare la propria attenzione al momento presente in modo intenzionale e non giudicante al fine di aumentare la consapevolezza sulle proprie emozioni, sensazioni fisiche e pensieri.

Non pratichi Mindfulness solo restando in silenzio in posizione yoga, ma è possibile esercitarsi in ogni momento della tua quotidianità, dalla chiacchierata con un amico alla scrittura di un messaggio alla camminata per strada, perché l’importante è che la tua attenzione sia rivolta a quel momento, all’azione che stai compiendo e vivendo. 

 

Mindfulness significa “consapevolezza” del qui e ora, della nostra vita.

 

I 7 pilastri della tecnica Mindfulness permettono di riflettere su come allenarci a mantenere un atteggiamento aperto, accogliente e curioso anche quando siamo in viaggio, sperimentando la sintonia consapevole con ciò che ci circonda, l’essere presenti e connessi con il Mondo. Questo significa innanzitutto “staccarci” dallo stress quotidiano e dalla miriade di stimoli a cui siamo abituati a rispondere.

 

Spegni il telefono e le mail del lavoro, respira e inizia a leggere questi consigli. 

 

1- Bagaglio leggero – Non giudicare

 

Siamo abituati ad una mente in continua attività, valutiamo ciò che ci circonda, ciò che succede, innescando automaticamente delle reazioni e dei giudizi.

Imparando a riconoscere che semplicemente “la mente funziona così”, impareremo a non giudicare le nostre scelte e quelle degli altri

E’ quindi inutile giudicare un viaggio, compararlo con altri luoghi, perchè quello che andremo a fare sarà completamente nuovo e diverso. Partiamo con un bagaglio leggero, la mente libera da ciò che è superfluo, comportamenti e reazioni meno rigide ed istintive. 

Così è successo nel mio primo viaggio in Asia. Appena ho messo piede a Bangkok ero rimasta impressionata dall’estrema diversità, dal caos delle strade e dalla pace dei templi, dall’odore per strada di curry. Ho fatto un profondo sospiro, ho sorriso e mi sono resa conto come tutto ciò che mi circondava avrebbe avuto un significato diverso da quello a cui ero abituata, potevo solo immergermi in quella nuova terra.

 

Bangkok

 

 

2- Restiamo saggi – Pazienza

La pazienza è una forma di saggezza, la capacità di accettare il naturale tempo di maturazione delle cose. Non importa quando partirai, ma solo la tua scelta di partire. Cerca quindi di tenere un itinerario elastico, che ti permetta di allungare le tempistiche senza preoccupazioni ma di vivere e accettare anche quel ritardo come parte del viaggio.

Come per Ayutthaya.

Quel giorno, io e mio fratello decidiamo di visitare l’antica capitale della Thailandia in giornata. Ci dirigiamo alla Northern Bus Terminal, cerchiamo il minibus, paghiamo 60 Bath e aspettiamo. Attendiamo la partenza per circa un’ora perché i minibus partono solo quando sono stracolmi di persone e le nove del mattino era troppo presto. E fanno diverse fermate per strada, quindi impiegano dall’una e mezza alle due ore per raggiungere la destinazione. L’attesa e poi il viaggio sono stati parte integrante di questa giornata perché ci hanno permesso di condividere con altri viaggiatori l’ironia del momento e la bellezza di questa terra.

La calma dei thailandesi è ammirevole.

 

Ayutthaya

 

 

3- Ritrova la meraviglia – Mente del principiante

Cerca di essere come un bambino che guarda per la prima volta il Mondo che lo circonda, con sorpresa e curiosità, con una mente ancora acerba, priva di pregiudizi e aspettative.

Concediti di non usare il telefono e i social per condividere subito ciò che stai facendo, pensa prima a fare esperienza di ciò che di nuovo hai di fronte. Avrai così modo di aprirti a nuove culture e tradizioni, di accogliere l’incontro con ciò che è differente.

Per aiutarti a rimanere sempre in contatto con queste esperienze, è utile tenere un diario di viaggio in cui annotare le proprie giornate. Ti permetterà di rivivere quelle sensazioni e quelle emozioni, ricordandoti il bello della scoperta.

Così mi è successo in Thailandia dove ho o vissuto una delle esperienze più emozionanti, partecipare ad una preghiera buddhista assieme a thailandesi e a giapponesi.

Arrivati all’ultima tappa ad Ayutthaya, la nostra guida mi porta ai piedi del Reclining Buddha dove mi porge dei fiori e della bacchette di incenso. Dopo avermi spiegato i passaggi da compiere – o almeno provato -, con imbarazzo mi sono avvicinata alla sommità della statua e ho iniziato a copiare i gesti degli altri credenti. Non era importante se giusto o sbagliato, se i nostri idiomi erano diversi, se provenienti da paesi lontani, importante era solo essere lì insieme e condividere quel momento.

In Thailandia, è la cultura che si apre a te senza esitazione.

 

 

4- Credi in te – Fiducia

Imparare a fidarsi di sé significa credere nelle proprie sensazioni, nelle proprie intuizioni, essere in sintonia con il proprio essere. Diventiamo così consapevoli dei nostri desideri e delle nostre scelte: scegliamo di partire, scegliamo di vedere un luogo, scegliamo cosa sperimentare. La nostra forza di volontà, giorno dopo giorno e un momento alla volta, ci permette di essere più recettivi rispetto alle opportunità che ci si presentano davanti.

 Non crearti programmi di viaggio serrati, permettiti di vedere la “grande attrazione” ma concediti anche dei momenti più spontanei, intimi e lenti, come prendere un semplice caffè osservando la gente vivere davanti ai tuoi occhi. 

 

Bangkok

 

 

5- Va bene così – Non cercare risultati

Osservare con pazienza, essere con una mentalità aperta e ascoltare noi stessi, ci permette di accettare le cose così come avvengono, senza aspettarci risultati.

Impara a gestire la rabbia e gli imprevisti, la paura e quel senso di stordimento che un luogo nuovo spesso causa. Non importa quale mezzo utilizzerai, quanti giorni avrai a disposizione, o quanti soldi in tasca, perchè tutto andrà bene così come si presenterà. 

Come quando io mio fratello ci siamo fatti lasciare da un tassista nel mezzo delle strade di Bangkok, esausti ed esauriti nel farci portare in giro senza meta perché non riuscivamo a comunicare con l’autista. Quel giorno decidiamo quindi di camminare e camminare e ci ritroviamo davanti all’ingresso della Montagna d’Oro, un luogo dove il caos di Bangkok svanisce nell’aria. Percorrendo la sua scalinata e andando sempre più in alto, il traffico della città si allontana e si trasforma in rintocchi di gong e campanelle. Lì, una vista da mozzare il fiato.

Non importa la fatica, non importano gli imprevisti, accade poi sempre qualcosa di inaspettato e di meraviglioso.

 

Bangkok

 

 

6- Ora è il momento giusto – Accettazione

La conseguenza dell’applicare i pilastri precedenti è l’accettare le cose così come sono, accogliendo semplicemente il presente. Tendiamo a difenderci o a negare i fatti che ci circondano ignorando che non si possono cambiare, sprecando, al tempo stesso, tanta energia mentale ed emotiva e aumentando la frustrazione. “Accettare” le cose così come avvengono ci permette di avere una visione più chiara, di prendere decisioni più serenamente. E’ il momento giusto per vivere, per assaporare ogni momento, quindi, respira lentamente con la mente libera da inutili pensieri. Osserva ciò che ti circonda, ogni dettaglio, ascolta i suoni, sentiti parte del luogo e del momento in cui ti trovi.

Ogni giorno goditi quello che stai facendo riponendo la giusta attenzione fin dal momento in cui apri gli occhi. Soffermati sulla doccia, sulla colazione, sui movimenti per vestirti, sulle chiacchiere con le persone accanto a te, sull’attesa del bus, sul tragitto, e così via. Ogni tuo attimo merita importanza così come avviene.

 

Bangkok

 

 

7- Il passato resta alle spalle – Lascia andare

Impariamo a renderci conto che spesso la nostra mente ha la tendenza ad attaccarsi all’esperienza, quindi al passato. “Lasciare andare” significa essere spettatori dei nostri pensieri, favorendo la sintonia del nostro mondo interno con il mondo che ci circonda e in cui siamo immersi.

Inizieremo a scartare ciò che ci trattiene, quelle paure e ansie che ci ostacolano e ci frenano nell’esplorare e nel realizzare il nostro viaggio.

Questa è la sensazione che mi regalano ogni alba e ogni tramonto, ovunque nel Mondo, il cellulare è spento ed io mi sento ad un passo dal cielo con la mente e con il cuore.

 

Koh Samui

 

 

Quando viaggiamo, cerchiamo di entrare in quella dimensione dove conta solo il momento presente, dove importanti sono gli incontri, i luoghi, le meraviglie che ci appaiono davanti.

 

Non importa dove ci troviamo, importa solo il senso che diamo a quel momento quotidiano.

 

 

Un ringraziamento speciale a Giacomo, paziente fratello e instancabile compagno di viaggio in questa meravigliosa Thailandia.

 

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