Quando perdi un volo a Bali (e impari a gestire gli imprevisti di viaggio)
Viaggiare significa esplorare, scoprire e lasciarsi sorprendere, ma, a volte, significa anche affrontare situazioni impreviste che mettono alla prova la nostra calma e la nostra capacità di adattamento.
Oggi voglio raccontarvi una disavventura vissuta durante il mio ultimo viaggio in Indonesia: le ultime 48 ore trascorse a Bali, dove ho perso un volo a causa del maltempo.
Per chi soffre di paura di volare o vive l’ansia degli spostamenti, questo episodio può sembrare insormontabile, ma è proprio per questo sono qui a lasciarvi alcune riflessioni che sono certa vi saranno utili.
La pioggia infinita a Bali: iniziano i problemi
Chi è stato a Bali lo sa: è un’isola di una bellezza travolgente, con templi immersi nella natura e panorami che sembrano usciti da una cartolina. Ma quando piove senza sosta per due giorni, tutto cambia.
La mattina della partenza dovevamo prendere un volo interno per Jakarta e, da lì, rientrare in Italia. Avevamo calcolato i tempi con margine, prenotato il taxi con anticipo e fatto tutto “secondo manuale”.
Eppure, a pochi chilometri dall’aeroporto, ci siamo ritrovati in un traffico paralizzato: le strade erano allagate e l’unica percorribile era intasata di auto e motorini. Dopo un’ora, avevamo percorso appena 5 km. Lì abbiamo capito: il nostro volo sarebbe partito senza di noi.

Se vuoi vedere le peggiori 48 ore di viaggio a Bali, ti invito a vedere questo reel (clicca sull’immagine)
Ansia da viaggio: come gestirla sul momento
Perdere un volo può far salire subito la tensione, soprattutto se si soffre di ansia da viaggio o paura di perdere il controllo.
È in queste situazioni che si fa la differenza: lasciarsi travolgere dalla tensione o cercare un modo per restare lucidi.
Personalmente, ho cercato di mettere in pratica alcune strategie che voglio condividere con voi, perché sono state preziose.
Come mantenere la calma in un momento di imprevisto in viaggio:
- Chiarire la situazione: cosa posso controllare e cosa no?
- Concentrarsi sulle soluzioni: restare aperti ad alternative, senza irrigidirsi.
- Gestire il corpo: respirare profondamente, rallentare, calmare la mente.
- Accettare le perdite: non tutto si può recuperare subito, e va bene così.
Non è semplice “problem solving”: è allenare la flessibilità.
Il nostro piano B dopo aver perso il volo
Dopo aver perso il primo volo, ci siamo mossi velocemente: contattato le compagnie aeree, l’assicurazione, valutato le opzioni. Nessun rimborso e nessun cambio possibile.
La soluzione? Acquistare un nuovo biglietto per un altro volo interno.
Non è stato piacevole, ma era l’unico modo per tentare di rientrare in tempo a Jakarta e non perdere l’aereo intercontinentale.
Fortunatamente, avevamo previsto un giorno “cuscinetto” a Jakarta prima del volo internazionale: quella scelta si è rivelata salvifica.
Cosa ho imparato quando ho perso il volo in viaggio per tornare a casa
Dall’esperienza di Bali porto a casa alcune lezioni che voglio lasciare anche a voi, come una piccola “cassetta degli attrezzi” per i vostri viaggi:
- Non programmate coincidenze troppo strette: lasciate sempre margini di tempo.
- Soggiornate vicino agli aeroporti quando avete voli importanti.
- Informatevi in anticipo su regole e coperture delle compagnie aeree e assicurazioni.
- Accettate che l’imprevisto fa parte del viaggio: non tutto si può controllare.
Portate con voi strumenti di calma: respirazione, musica, un taccuino su cui scrivere o disegnare.
Viaggiare è anche questo, stare nell’imprevisto
Non siamo stati perfetti: eravamo stanchi, tesi, a tratti frustrati. Ma abbiamo scelto di non disperarci.
In viaggio, come nella vita, gli imprevisti non sono nemici: sono occasioni per scoprire quanto siamo resilienti e capaci di adattarci.
Se soffrite di paura di viaggiare o temete gli imprevisti, ricordate: potete prepararvi, allenare la calma e imparare a gestire le situazioni una alla volta.
Non si tratta di eliminare le difficoltà, ma di imparare a muovervi dentro di esse con più fiducia.




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