Paura di partire! Come affrontare l’ansia di viaggiare in 5 mosse

29 Gennaio 2019

 

 

Ogni volta che guardo Indiana Jones seduta al calduccio del mio divano, penso che sarebbe bello vivere un’avventura da esploratore in mezzo alla giungla, in un angolo remoto del Mondo, alla ricerca di un tesoro perduto o di un brivido che solo una meraviglia unica nel suo genere è capace di fare provare.

 

“Ma ci basta davvero l’ottima colonna sonora di un film per farci vivere questa avventura? Non è forse solo una scusa per evitare di metterci in gioco nella vita vera?”

 

Siamo circondati da social media che ci ricordano ogni secondo che la Terra su cui viviamo è grande e piena di luoghi da scoprire e destinazioni da sogno, ma non per tutti coloro che sognano di vedere il mondo è facile uscire dalla propria routine, prenotare un biglietto e partire.

 

Anche se per tante persone viaggiare è  gratificante, per molti affrontare le proprie paure può essere un fattore di stress che riduce il piacere del viaggio – e quindi preferiscono stare al calduccio del proprio divano a vivere le avventure viste in televisione.

Di cosa sto parlando?

Ansia pre-partenza.

 

Poltrona con vista sul mondo

E se proprio la paura di viaggiare non vi fa staccare dalla poltrona, la poltrona potreste metterla in mezzo ad una strada e da lì guardare il mondo

 

Cos’è l’ansia pre-partenza?

 

E’ molto comune provare ansia prima di partire, fin dalla preparazione di un viaggio. Si inizia con il pensare che forse “sarà un viaggio pericoloso” per poi iniziare a provare alcuni sintomi corporei molto fastidiosi: la respirazione accelera, nausea, tachicardia, e la previsione del pericolo aumenta diventando sempre più eccessiva.

Questa è proprio l’ansia, un’emozione che se non ben controllata e conosciuta può influire sulle tue scelte portandoti ad evitare le situazioni per paura che possa accadere il peggio, con il rischio di trasformarsi in un attacco di panico (qui il post).

 

 

Perchè provo ansia prima di partire?

 

 

Abbiamo detto che il provare ansia prima di partire è una condizione molto comune, ma è anche vero che questo stato d’animo dipende, la maggior parte delle volte, da un problema di ansia già presente nella nostra vita. Ciò che facciamo è associare al viaggio il nostro timore di non avere il controllo e la paura di abbandonare, seppur per un tempo limitato, quelle rassicuranti consuetudini quotidiane.

Un altro modo involontario che ci fa associare l’ansia al viaggio è indiretto: leggiamo le notizie sui disordini in un paese, il telegiornale ci allarma con un attacco terroristico o un disastro naturale, o vediamo un film catastrofico che non permette di addormentarci tranquilli. Ne deriva che, avvicinandosi il momento fatidico della partenza, la nostra testa inizierà a riempirsi di pensieri più o meno razionali che non riusciamo a controllare:

Ho preso tutto? Arriverò in tempo in aeroporto? Andrà tutto bene a casa mentre sarò via? Non sarà pericoloso andare da solo in quel paese? Chissà che schifo il cibo! E sarà pulito l’hotel?

 

L’ansia rischia di minare la nostra serenità di un viaggio  e quella delle persone che abbiamo accanto, portandoci a non prenotare il biglietto, ad escogitare scuse per rimanere a casa, a preoccuparci eccessivamente per il bagaglio, per i compagni di partenza, per i mezzi di trasporto o per la destinazione stessa.

 

Come affrontare l’ansia pre-partenza?

 

Per affrontare questa ansia pre-partenza, devi innanzitutto riconoscere i sintomi e capire qual è l’aspetto del viaggio che più ti crea preoccupazione per cercare di ridurre le tue paure (post attacco di panico).

Con l’avvicinarsi della partenza, prova a seguire 5 strategie pratiche:

 

1- Casa dolce casa

I pensieri razionali più frequenti prima di partire riguardano la nostra casa, alle millemila cose da preparare e sistemare e alla sua sicurezza una volta che siamo via. Per ridurre le tue preoccupazioni, potresti elencare le mansioni da svolgere (valigia, biglietti, documenti, pulizia) e pianificarle con delle scadenze da seguire e potresti individuare una persona a te cara e di fiducia da contattare che si prenda cura di casa mentre sei lontano.

 

 

2- La valigia “smart”

Per Mary Poppins era facile giostrarsi negli spostamenti, per noi può essere più complicato. In valigia non possiamo mettere “tutto ciò che potrebbe servire”, ma solo lo stretto necessario e riflettere su cosa, in caso servisse, possiamo recuperare una volta lontani da casa.

Ciò di cui non possiamo fare a meno sono le medicine con prescrizione (ti ricordo di portare dietro la prescrizione con una versione in inglese se vai all’estero), le lenti a contatto, il cellulare – qualcuno potrebbe obiettare -, i documenti e i soldi.

Il resto, lo possiamo sempre e ovunque comprare.

Nel mio primo viaggio in America, ho dimenticato l’adattatore che poi ho comprato lì e che poi ho dimenticato nuovamente nella stanza in hotel – in fondo non era presente nella mia valigia.

In Francia, un freddo inaspettato mi ha obbligato a prendere un golf in un negozio sugli Champs Elisée.

Alle isole Gili,  mi sono rivolta ad un veterinario per un rimedio contro le scottature, recuperando una crema fatta con ingredienti impronunciabili che è stata una benedizione.

In Messico, ho comprato il liquido per le lenti che non è mai abbastanza – questo è successo anche alle isole Gili.

Potrei andare avanti ancora per ore a raccontare la quantità di roba recuperata in giro per il Mondo, quindi il mio consiglio è di trovare un equilibrio tra il peso della tua valigia e cosa è realmente necessario. 

 

 

 

3 – Cosa ottieni se rimandi?

Rinviare la prenotazione di un viaggio aiuta ad attenuare l’ansia solo per un breve periodo. Evitare ciò che temiamo è una strategia che dona un sollievo solo momentaneo perché la verità è che più schiviamo una situazione, più quella situazione ci sembrerà pericolosa e pesante. L’unico modo per liberarsi di questa istintiva sensazione di pericolo è rompere l’impasse e prenotare, per rendersi conto immediatamente dopo di essersi tolti un peso. Una strategia utile potrebbe essere quella di darti appuntamento col tuo o con i tuoi compagni di viaggio per fare insieme la prenotazione.

Oppure attendi passivo sul divano che arrivi la grande occasione piovuta dal cielo…

(Grazie a MSC e The JackaL per aver reso l’idea)

 

 

 

4 – Semplifica e familiarizza con il tuo itinerario

Ora che hai prenotato, se la paura di partire persiste, è importante definire un itinerario di viaggio poco serrato e molto flessibile. Non rendere frenetico ed estenuante il percorso lontano da casa, non serve e ti farà sentire solo sotto pressione. Individua alcuni luoghi che vorresti vedere e concentrati su quelli. Sfoglia guide di viaggio, leggi i racconti di altri viaggiatori, cerca qualche bella foto su internet che ti permetta di immaginarti proprio lì dove vorresti recarti. Pensa quindi a familiarizzare con quel luogo: impegnati nel conoscere le abitudini, la cultura e il territorio per non sentirti troppo estraneo quando avrai messo piede.

 

 

5 – Basta scuse

Ora che nel pratico hai sistemato casa, bagaglio e itinerario, è arrivato il momento di accettare la tua ansia: sentirsi ansiosi di fronte ad un cambiamento è del tutto normale. Anche se può spaventare, vedere l’ansia come un proprio alleato permette di sperimentare sensazioni piacevoli anche quando la si prova, perchè in verità si tratta di un’emozione che ci serve per mantenere l’attenzione e per essere consapevoli dei pericoli.

 

 

Ansia dolce ansia

 

 

Se ancora non sei molto convinto, ti invito a contattarmi per parlarne insieme.

Non rinunciare ad un’avventura, vicino e lontano da casa.

 

 

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