L’imprevisto del viaggio. Piccola guida per chi teme di smarrirsi
Un libro di Psicologia del viaggio scritto da una psicologa e viaggiatrice
L’imprevisto del viaggio. Piccola guida per chi teme di smarrirsi (Ediciclo Editore) è finalmente disponibile in libreria e online.
Il libro nasce da una domanda che accompagna da anni il mio lavoro di psicologa del viaggio:
Che cosa succede quando il viaggio prende una direzione diversa da quella che avevamo immaginato?
Siamo abituati a pensare che un viaggio debba essere un tempo felice, leggero, pieno di esperienze da ricordare. Partiamo aspettandoci di stare bene e, quando arriva l’ansia, la paura, la stanchezza, la rabbia o la frustrazione, possiamo chiederci se ci sia qualcosa che non va.
Il viaggio, invece, è prima di tutto un pezzo della nostra vita. E nella vita possiamo sentirci emozionati, vulnerabili, curiosi, spaesati, felici, arrabbiati, meravigliati, stanchi. Anche lontano da casa.
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Il viaggio non deve essere perfetto per essere un buon viaggio.
Il libro nasce proprio da qui: dall’idea che l’imprevisto non sia soltanto ciò che interrompe un programma, ma tutto quello che ci sorprende mentre siamo in viaggio, compresa la scoperta di riuscire a fare qualcosa che non pensavamo possibile, di emozionarci davanti a un luogo sconosciuto, di tollerare un’attesa, di cambiare direzione, di ritrovarci diversi da come ci eravamo immaginati.
Il libro attraversa episodi vissuti tra Sri Lanka, Bangkok, Borneo, Pechino, Messico, Indonesia e Alpi Biellesi, ma i luoghi non sono il vero centro della narrazione. Al centro ci sono le trasformazioni interiori che prendono forma quando qualcosa devia dalla direzione immaginata.
“L’imprevisto del viaggio. Piccola guida per chi teme di smarrirsi” non è un manuale per viaggiare meglio, ma una riflessione sul nostro modo di stare nel mondo.
Sul rapporto con il controllo, con la fiducia, con l’ignoto e con quella parte vulnerabile che emerge quando qualcosa devia dai nostri piani.
È un invito ad affrontare l’incertezza con occhi più curiosi, restando disponibili a sentirsi, ogni tanto, ancora inesperti davanti alla vita e al mondo.
Perché è proprio lì che comincia l’avventura.
Questo libro di Psicologia del viaggio è una riflessione sul modo in cui viviamo l’esplorazione del mondo, sulla relazione con il controllo e con l’incertezza, sulla fiducia nelle nostre capacità e sulla libertà che può nascere quando smettiamo di chiedere all’esperienza di andare esattamente come avevamo previsto.
Parla di imprevisti, ma, in fondo, è una lettera d’amore al viaggio.
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Un grazie sincero va a Ediciclo, agli editori e a tutte le persone che hanno accompagnato questo percorso.
Per me questo libro è stato anche un viaggio interiore intenso, pieno di entusiasmo, dubbi, riscritture e cura. Un’avventura che ha lasciato tracce profonde molto prima di arrivare in libreria.
E grazie a chi accompagnerà il libro nella sua prima partenza!
Da oggi Imprevisto del viaggio è disponibile in libreria e online.
E questa frase continua a sembrarmi meravigliosamente irreale.













