Visitare Bukhara: la città dell’Uzbekistan che mi ha rubato il cuore
Ci sono città che conquistano con la grandiosità dei loro monumenti e altre che entrano nel cuore attraverso dettagli minuscoli, quasi impercettibili.
Bukhara, per me, è stata una di queste.
Quando penso a questa città, la prima immagine che riaffiora non è una madrasa monumentale né un minareto che si staglia contro il cielo del deserto. Rivedo invece cinque palloncini colorati che ondeggiano sopra la mia testa mentre cammino tra le piazze del centro storico. Li avevo comprati quasi per gioco, attratta da quei colori vivaci che illuminavano le tonalità ocra dei mattoni e l’azzurro delle ceramiche. Poco dopo li ho regalati a ai bambini per strada che mi osservavano incantati da lontano con occhi pieni di curiosità e meraviglia.
Forse è proprio questa l’immagine che meglio racconta Bukhara.
Una città elegante e delicata, capace di incantare e di suscitare stupore senza clamore, come una bambina che passeggia stringendo un palloncino e riesce a portare un sorriso ovunque passi.
Benvenuti a Bukhara

Quei palloncini a Bukhara, Uzbekistan
Indice dei contenuti
Visitare Bukhara: il fascino autentico della Via della Seta
Bukhara è una delle città più antiche dell’Asia Centrale e per secoli ha rappresentato uno dei principali centri culturali, religiosi e commerciali della Via della Seta. Il suo centro storico, inserito nel patrimonio mondiale UNESCO, conserva oltre duemila anni di storia e ospita alcuni dei monumenti islamici meglio preservati dell’intera regione.
Camminando tra le sue strade si percepisce qualcosa di raro: la storia continua a fare parte della vita quotidiana. Le madrase si alternano a caffetterie e botteghe artigiane, le piazze accolgono famiglie e anziani che conversano all’ombra degli alberi, mentre i mercati mantengono viva una tradizione commerciale che affonda le proprie radici nei secoli.
Rispetto a Khiva, raccolta all’interno delle sue mura e quasi sospesa nel tempo, Bukhara offre una sensazione diversa. Il centro storico dialoga continuamente con la città contemporanea e restituisce un equilibrio naturale tra memoria e presente.
La città santa dell’Uzbekistan
Bukhara viene spesso definita “la Santa” o “la Nobile”. Per secoli è stata uno dei principali centri spirituali del mondo islamico e ancora oggi conserva un’importanza religiosa significativa.
Qui sorgono i mausolei di importanti maestri sufi e numerose moschee storiche che testimoniano il ruolo fondamentale svolto dalla città nella diffusione della cultura islamica in Asia Centrale.
Questa dimensione spirituale emerge con discrezione, attraverso il richiamo alla preghiera che si diffonde tra i minareti, nei cortili silenziosi delle madrase, nelle persone che continuano a frequentare questi luoghi con rispetto e naturalezza.

La preghiera del venerdì, Bukhara, Uzbekistan

Spiritualità a Bukhara
L’incanto di Bukhara si riconosce nei dettagli
La luce dorata del mattino
Una delle immagini che porto nel cuore è la luce delle prime ore del giorno.
I mattoni color ocra si accendono di sfumature calde, le decorazioni turchesi riflettono tonalità sempre diverse e le facciate sembrano assumere una morbidezza quasi pittorica. Nelle prime ore del mattino le strade sono ancora tranquille e la città rivela il suo volto più delicato.

Una famiglia stupenda che si è lasciata fotografare a Bukhara
Le madrase e l’eleganza delle proporzioni
A Bukhara l’architettura colpisce per equilibrio e misura.
Le grandi madrase presentano cortili armoniosi, portali monumentali e mosaici che spaziano dal turchese al verde, dal blu intenso fino a dettagli dorati e rosati. Ogni decorazione sembra trovare il proprio posto senza eccessi, creando un insieme raffinato e sorprendentemente leggero.

Le porte nei vicoli di Bukhara

Dettagli incantevoli a Bukhara
I bazar coperti e i caravanserragli
Passeggiando nel centro storico si incontrano gli antichi bazar coperti, costruiti nei punti di incrocio delle principali vie commerciali.
Le bancarelle espongono spezie profumate, ricami tradizionali, ceramiche dipinte a mano, coltelli decorati, oggetti in legno intagliato, marionette colorate e tappeti dai motivi complessi.
I caravanserragli ricordano invece il continuo passaggio di mercanti e viaggiatori che per secoli hanno trovato qui ristoro durante i lunghi viaggi lungo la Via della Seta.

I venditori di tappeti uzbeki, che bellezza l’artigianato qui a Bukhara

I mercati di Bukhara
La quotidianità che rende speciale la città
Molti dei miei ricordi preferiti non riguardano i monumenti, ma quell’atmosfera quotidiana di cui ho preso parte.
Ricordo uomini impegnati in lunghe partite a giochi da tavolo sulle panchine delle piazze, i bambini che correvano con le loro macchinine telecomandate, le famiglie riunite attorno alle fontane e le conversazioni che sembravano procedere senza fretta tra le donne, due sposini che hanno attirato tutta l’attenzione della piazza.
Bukhara possiede una serenità difficile da descrivere e facile da percepire.

Chiacchiere in piazza

Il vicino di casa che voleva farmi conoscere i suoi piccioni (che qui a Bukhara sono venerati)
Lyabi-Hauz, il cuore della città
Se esiste un luogo capace di raccontare l’anima di Bukhara, quel luogo è Lyabi-Hauz.
La piazza si sviluppa attorno a un’antica vasca d’acqua circondata da alberi secolari, ristoranti, edifici storici e panchine sempre animate. Durante il giorno rappresenta uno spazio di incontro per residenti e viaggiatori; al tramonto diventa uno dei luoghi più suggestivi della città.
Sedersi qui senza programmi particolari è probabilmente uno dei modi migliori per comprendere il ritmo autentico di Bukhara.

Dettagli delle madrase
La fortezza Ark e il volto politico della città
Pochi minuti a piedi separano Lyabi-Hauz dalla maestosa Ark Fortress, l’antica cittadella che per secoli ospitò emiri, funzionari e strutture amministrative.
L’interno ospita oggi piccoli musei dedicati alla storia locale e offre interessanti panoramiche sulla città. La fortezza rappresenta una tappa importante per comprendere il ruolo politico che Bukhara ha avuto nel corso dei secoli.

La fortezza di Bukhara
Bukhara di sera: quando la città diventa ancora più affascinante
Con il calare del sole, Bukhara cambia volto.
Le madrase illuminate emergono dall’oscurità con una bellezza quasi teatrale, le piazze si riempiono di luci soffuse e i mosaici riflettono tonalità completamente diverse rispetto al giorno.
Una delle immagini più belle del viaggio resta quella osservata dalla terrazza della nostra guesthouse: cupole, minareti e facciate illuminate che sembravano appartenere a un racconto antico, sospeso tra storia e immaginazione.

La magia della sera a Bukhara, Uzbekistan

Bambini con le loro mini-auto telecomandate (attenti a piedi quando camminate!)
Dove mangiare a Bukhara
Anche Bukhara offre ristoranti e locali ottimi dove abbiamo mangiato molto bene cucina locale in ambienti molto diversi, tra cui il JOY Gastro Restaurant e il Temir’s.
Dove dormire a Bukhara
Abbiamo alloggiato presso Hotel Naqsh-band Terrace, una splendida Guest-house a dieci minuti a piedi dalla fortezza e dal centro storico. Architettura uzbeka, colazione su terrazza, stanza moderna e pulita, ma contatti solo via whatsapp e pagamento in contanti.

Il panorama dal terrazzo della Guest-house a Bukhara, Uzbekistan
Cinque palloncini colorati e una lezione di leggerezza
Tra i ricordi che custodisco di Bukhara ce n’è uno che, più di molti monumenti, continua a raccontarmi l’anima della città.
In una delle piazze del centro avevo comprato dei palloncini colorati. Non avevo una ragione precisa. Mi piaceva il contrasto tra quei colori accesi e le sfumature morbide dei mattoni antichi, tra l’allegria infantile dei palloncini e l’eleganza composta delle madrase che dominavano il panorama.
Camminando, mi accorsi di alcuni bambini che mi seguivano con lo sguardo. Osservavano quei palloncini con un entusiasmo silenzioso, fatto di sorrisi trattenuti e occhi spalancati. Quando glieli consegnai, la loro gioia riempì la piazza in un istante.
Fu un momento semplice, durato pochi minuti, eppure rimase impresso nella memoria più di molte fotografie.
Bukhara mi ha lasciato proprio questa sensazione: la capacità di trovare bellezza nelle cose leggere, nei gesti spontanei, negli incontri fugaci, nelle scene quotidiane che spesso passano inosservate. Una grazia discreta che accompagna ogni passeggiata e che rende la città profondamente umana.

Che incanto i palloncini a Bukhara
Perché visitare Bukhara
Tra tutte le città incontrate lungo la Via della Seta, Bukhara è quella che torna più spesso nei miei pensieri. Forse perché la sua bellezza non cerca di impressionare o perché sa essere elegante e accogliente, o forse semplicemente perché me ne sono innamorata.
Ritorna nella luce dorata del mattino che accarezza i mattoni, nei profumi dei bazar, nelle conversazioni lente sulle panchine, nei mosaici che cambiano colore durante il giorno e nei bambini che corrono nelle piazze.
Ritorna soprattutto in quei palloncini colorati che per qualche ora hanno accompagnato la mia passeggiata e che, passando di mano in mano, sono diventati il simbolo perfetto di questa città.
Leggeri, semplici, luminosi. Proprio come Bukhara.

Come una bambina, che magia Bukhara!
Travel Psych Tips: Informazioni pratiche per visitare Bukhara
Quanto tempo dedicare a Bukhara
Consiglio almeno due giorni pieni, mentre tre giorni permettono di apprezzarne il ritmo con maggiore tranquillità e di visitare anche alcuni siti situati fuori dal centro storico.
Biglietti e costi dei monumenti
Molti dei principali monumenti sono inclusi nel pass turistico cittadino introdotto negli ultimi anni. Le tariffe possono subire aggiornamenti, ma generalmente il pass per i principali siti storici si colloca intorno ai 15-20 euro equivalenti in valuta locale. Per un tour della città con una guida o ipotizzate una notte nel deserto, vi consiglio di visitare le offerte sul sito di Civitatis.
Quando visitarla
Primavera e autunno rappresentano i periodi migliori. Le temperature risultano piacevoli e consentono di esplorare il centro storico a piedi per molte ore.
L’estate può superare facilmente i 40°C, mentre l’inverno offre atmosfere suggestive accompagnate da temperature decisamente più rigide.
Come arrivare
Bukhara è collegata efficacemente a Tashkent e Samarcanda tramite i moderni treni ad alta velocità Afrosiyob. Da Samarcanda il viaggio dura circa un’ora e mezza, mentre da Tashkent richiede poco meno di quattro ore. Da prenotare con largo anticipo, almeno un mese e mezzo prima, sul sito ufficiale delle ferrovie uzbeke.

Nuovo treno direzione Samarcanda




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