• Chi sono
  • Servizi
    • Consulenze individuali
      • Servizio Itinerario
      • Servizio Express
    • Workshop e Corsi
      • Bagaglio a mano
    • Materiale gratuito
      • Risorse gratuite
    • Collaborazioni
      • Collaborazioni
  • Psicologia del viaggio
      • Crescita personale in viaggio
        • Azerbaijan - miti sul viaggio - psicologia del viaggio - travel psych7 falsi miti sul viaggio che aumentano ansia e paura di partire
        • perché fare un camminoPerché fare un cammino: i benefici interiori e gli insegnamenti del camminare
        • benefici psicologici del viaggioCinque benefici psicologici del viaggio: dal corpo alla mente, dal mondo fuori al mondo dentro
        • cinque sensi in viaggioCinque sensi in viaggio: guarda, ascolta, annusa, gusta e tocca
      • Pillole di Psicologia del viaggio
        • paura di viaggiare_restare a casa in vacanza e non partire in viaggioVacanza o viaggio: cosa è meglio secondo la psicologia del viaggio
        • ansia di partire - autosabotaggio - psicologia del viaggio - New YorkIn che mondo vogliamo abitare? Una riflessione sulla violenza contro le donne nel Mondo
        • ansia e caldo - psicologia del viaggioCome il caldo accende (anche) l’ansia
        • Azerbaijan - miti sul viaggio - psicologia del viaggio - travel psych7 falsi miti sul viaggio che aumentano ansia e paura di partire
      • Riflessioni in viaggio
        • ansia di partire - autosabotaggio - psicologia del viaggio - New YorkIn che mondo vogliamo abitare? Una riflessione sulla violenza contro le donne nel Mondo
        • Banda Neira-Indonesia_Isole Molucche_ travel psych- psicologia del viaggioBanda Neira: il cuore dimenticato dell’impero delle spezie
        • arabia sauditaArabia Saudita svelata: dal velo alla libertà personale
        • Borneo Sabah Bohey DulangIl Borneo da salvare e salvaguardare: tre aspetti critici e realtà delicate che ho visto in Sabah
      • Emozioni in viaggio
        • ansia di partire - autosabotaggio - psicologia del viaggio - New YorkIn che mondo vogliamo abitare? Una riflessione sulla violenza contro le donne nel Mondo
        • cascate Bali Nord - psicologia del viaggioLe cascate del Nord di Bali: dove l’acqua insegna a lasciarsi andare
        • emozioni in viaggioCosa ci insegna Inside Out: le emozioni in viaggio
        • Lasciati guidare dalla meraviglia del viaggio
      • Il viaggiatore
        • ansia di viaggiare_autosabotaggio_Alba a Bagan Myanmar ex BirmaniaAnsia di partire: come l’autosabotaggio trasforma la paura di viaggiare in prudenza “razionale”
        • benefici della vacanza - rientro a casa - psicologia del viaggioCome non “perdere” i benefici della vacanza al rientro a casa
        • buon compagno di viaggioCome scegliere un buon compagno di viaggio: i 5 consigli
        • lavoro in vacanzaPerché ci portiamo il lavoro in vacanza: 3 consigli per bilanciare dovere e piacere
  • Problemi in viaggio
      • Paura di volare
        • bali - Indonesia - psicologia del viaggio - paura di volare - imprevisti in viaggioQuando perdi un volo a Bali (e impari a gestire gli imprevisti di viaggio)
        • Azerbaijan - miti sul viaggio - psicologia del viaggio - travel psych7 falsi miti sul viaggio che aumentano ansia e paura di partire
        • paura di volare - psicologia del viaggio - travel psychPaura di volare: come affrontarla (anche quando l’aereo è in cielo)
        • paura delle turbolenzeSei consigli per affrontare la paura delle turbolenze (e imparare a volare meglio)
      • Paura di guidare
        • paura di guidarePaura di guidare: come posso viaggiare se ho paura di allontanarmi?
      • Ansia pre-partenza
        • Paura di partire! Come affrontare l’ansia di viaggiare in 5 mosse
        • Realtà virtuale in viaggioSei preoccupato per il tuo prossimo viaggio? Prova la Realtà Virtuale prima di partire
        • vacanza ansia da viaggio dopo il Covid-19Come cambia l’ansia da viaggio dopo il Covid-19
        • Preoccupazioni in viaggioPreoccupazioni in viaggio: 4 errori di ragionamento che rovinano le vacanze
      • Paura di viaggiare
        • paura di viaggiare_restare a casa in vacanza e non partire in viaggioVacanza o viaggio: cosa è meglio secondo la psicologia del viaggio
        • paura di viaggiare - ansia di viaggiare - autosabotaggio - psicologia del viaggioPaura di viaggiare: come il bisogno di proteggerti può trasformarsi nel tuo più grande sabotatore
        • ansia e caldo - psicologia del viaggioCome il caldo accende (anche) l’ansia
        • come viaggiare nonostante la pauraAl di là della paura di viaggiare: una riflessione per esplorare il mondo
      • Attacchi di panico in viaggio
        • ContattiPiacere, Chiara, psicologa e viaggiatrice. Viaggiatrice e psicologa.
        • Concorso blogger di MomondoQuando viaggiare è – quasi – una cosa seria: la mia – quasi – vittoria al Momondo Bloggers Open World Awards
        • Il Natale nel Mondo in 5 tappe culinarie: quando il cibo incontra la tradizione e la socialità – Prima tappa: Europa
        • spirito anti natalizioCinque soluzioni per dar sfogo al tuo spirito anti-natalizio viaggiando (1/5): festeggiare in ritardo
      • Altre paure in viaggio
        • pendolareLe fatiche del pendolare e i suoi 5 vantaggi
        • Paure in viaggio: quali sono le fobie più diffuse?
        • mal di testa da ferieMal di testa da ferie: effetti collaterali in viaggio
        • ostacoli in viaggioOstacoli in viaggio: 5 modi in cui la mente non ti permette di viaggiare
  • Dove si va?
      • Destinazioni
        • islanda_cinque giorni_travel psych_ghiacciaioCinque giorni in Islanda: come organizzare il viaggio (e sentirsi libere)
        • baku azerbaijan cosa vedere in tre giorniBaku, la capitale dell’Azerbaijan: cosa vedere in 3 giorni tra fuoco, vento e meraviglia
        • Banda Neira-Indonesia_Isole Molucche_ travel psych- psicologia del viaggioBanda Neira: il cuore dimenticato dell’impero delle spezie
        • cascate Bali Nord - psicologia del viaggioLe cascate del Nord di Bali: dove l’acqua insegna a lasciarsi andare
      • Parti dai tuoi bisogni
        • islanda_cinque giorni_travel psych_ghiacciaioCinque giorni in Islanda: come organizzare il viaggio (e sentirsi libere)
        • Banda Neira-Indonesia_Isole Molucche_ travel psych- psicologia del viaggioBanda Neira: il cuore dimenticato dell’impero delle spezie
        • Cammino di OropaCammino d’Oropa: consigli di una camminatrice inesperta
        • Kuala LumpurTre giorni a Kuala Lumpur: cosa sapere sulla città più vibrante dell’Asia
      • Fotografia di viaggio
        • incontri in MyanmarIncontri in Myanmar: un racconto di sguardi
        • EdreamsSognando la meraviglia: il concorso Edreams WorldWonders
        • Fotografia in viaggioFotografia in viaggio: vittoria al concorso fotografico Kanaga
        • Concorso blogger di MomondoQuando viaggiare è – quasi – una cosa seria: la mia – quasi – vittoria al Momondo Bloggers Open World Awards
      • Compagnie aeree
        • come si vola con Saudia AirlinesCome si vola con Saudia Airlines
        • come si vola con Uzbekistan AirwaysCome si vola con Uzbekistan Airways
        • come si vola con Azerbaijan AirlinesCome si vola con Azerbaijan Airlines
        • Come si vola con Air Arabia
  • Risorse per viaggiare
      • Indispensabili in viaggio
        • Indispensabili in viaggioIndispensabili in viaggio: cosa portare per sentirsi pronti e senza stress
      • Mezzi di trasporto
        • scegliere il mezzoCome scegliere il mezzo di trasporto più adatto al mio viaggio: consigli pratici per viaggiatori
        • viaggiare per mareViaggiare per mare: il mezzo lento dove puoi “portare” casa
        • viaggiare in pullmanViaggiare in pullman: il mezzo più economico tra avventura, umanità e accessibilità
        • Viaggiare in autoViaggiare in auto: gli on the road simbolo di libertà e flessibilità
      • Sicurezza
        • Viaggiare sicuriViaggiare sicuri: quattro passaggi da seguire per partire con tranquillità e consapevolezza
      • Dormire
        • alloggio in viaggioAlloggio in viaggio: più di un posto dove dormire
      • Esperienze in viaggio
        • esperienze in viaggioCome scegliere le esperienze in viaggio senza stress: guida pratica per viaggiatori consapevoli
      • Letture da viaggio
        • Letture di viaggioLetture di viaggio: nutrire la mente prima di partire
        • libri da viaggio per ogni destinazioneLeggere è come viaggiare: libri da viaggio per ogni destinazione
  • Contatti
  • Le tue prenotazioni
  • Menu Menu
Asia, Dove si va?, Parti dai tuoi bisogni, Riflessioni in viaggio

Banda Neira: il cuore dimenticato dell’impero delle spezie

Banda Neira-Indonesia_Isole Molucche_ travel psych- psicologia del viaggio

Banda Neira, il cuore remoto e vivo delle Isole Molucche

 

C’è un punto, nel cuore del Mar di Banda, dove il tempo sembra rallentare fino quasi a fermarsi. È lì che si trova Banda Neira, una piccola isola dell’Indonesia orientale, nel remoto arcipelago delle Isole Molucche (le altre isole sono: Pulau Neira, Pulau Banda Besar, Hatta, Ai, Neilaka e Run).

Un nome che pochi conoscono, ma che per secoli è stato il centro del mondo commerciale. Qui, tra antichi forti e case coloniali, ogni pietra racconta dei mercanti arabi, cinesi e poi europei che, secoli fa, arrivarono attratti dalla noce moscata, la spezia più preziosa dell’oro, considerata cura per la peste.

E oggi? Oggi Banda Neira è dimenticata da quasi tutti, e proprio per questo mantiene un’autenticità incredibile, rara, quasi tangibile.

Non è una “meta turistica”: è un luogo che si vive, che ti mette di fronte alla bellezza semplice ma intensa di una vita quotidiana che prosegue senza fretta e senza filtri.

Per me, arrivare qui è stato come attraversare una soglia invisibile — quella tra il conosciuto e l’ignoto, tra l’immaginario e la realtà del mondo.

 

Banda Neira - Indonesia - isole Molucche - travel psych - psicologia del viaggio

Il macis

 

Indice dei contenuti

  • L’isola lontana che insegna la pazienza
  • La storia di Banda Neira: dove il passato è ancora sospeso
  • Cosa scoprire (e sentire) a Banda Neira
  • Isolamento e sicurezza a Banda Neira

L’isola lontana che insegna la pazienza

 

Raggiungere Banda Neira non è semplice.
Un traghetto a settimana, che parte solo se il mare e il cielo lo permettono. A volte il vento cambia, il meteo decide per te, e tutto si ferma. E in quel tempo sospeso capisci che il viaggio inizia ben prima dell’arrivo.

Mentre il traghetto lasciava Ambon alle spalle, mi sono trovata a osservare il mare per ore. Non c’erano notifiche, orologi o agende da rispettare: solo la linea sottile dell’orizzonte e il rumore profondo delle onde. Alcuni passeggeri sonnecchiavano cullati dal mare, altri – tra cui me – avevano un sorriso incontenibile, quel misto di attesa e impazienza, che accompagna ogni “prima volta” in un luogo remoto.

In quei momenti di transito, si fa esperienza viva: impari a lasciare andare la necessità di controllare, ad accogliere l’incertezza come parte dell’avventura. Perché non è solo la destinazione che conta, è quel lungo viaggio per raggiungerla che richiama gli antichi navigatori dei mari e ti senti parte di quegli esploratori antichi che solcavano i mari in cerca di terre esotiche lontane.
L’attesa non è vuoto, ma spazio fertile. È il tempo in cui la mente si apre, e la paura si trasforma in curiosità.

Quando finalmente la sagoma verde del vulcano Gunung Api è apparsa all’orizzonte, ho capito che l’isolamento di Banda Neira non è un limite, ma una porta.
Un passaggio che richiede lentezza per essere varcato. Che emozione arrivare fino a lì.

 

Banda Neira - Indonesia - isole Molucche - travel psych - psicologia del viaggio

Attraversamento in mare

 

La storia di Banda Neira: dove il passato è ancora sospeso

Prima che le rotte europee solcassero queste acque, Banda Neira e le sue isole sorelle erano già un crocevia prezioso nel cuore dell’Asia marittima. I mercanti arabi e cinesi conoscevano da secoli il segreto della noce moscata, una spezia che cresceva solo qui — su questo piccolo arcipelago vulcanico sperduto nel Mar di Banda, in quello che oggi è l’estremo est dell’Indonesia.

Le canoe provenienti dalle Molucche Settentrionali, dal Sulawesi e persino da lontane regioni indiane arrivavano per scambiare stoffe, porcellane, perle e metalli con semi profumati e frutti dorati. Era un mondo interconnesso e sorprendentemente sofisticato, in cui le isole Banda vivevano di commercio, di scambi culturali, di equilibrio fragile ma vitale.

 

Banda Neira - Indonesia - isole Molucche - travel psych - psicologia del viaggio

La noce moscata

 

Poi, nel 1512, giunsero i portoghesi, guidati da António de Abreu e Francisco Serrão: furono i primi europei a mettere piede in questo remoto arcipelago. Il loro passaggio lasciò poche tracce durature — un piccolo avamposto, qualche chiesa, e soprattutto un’informazione preziosa da portare in patria: qui cresceva la noce moscata, e cresceva solo qui.

A partire dal 1599 arrivarono gli olandesi, seguiti poco dopo dagli inglesi, determinati a contendersi il monopolio di quella spezia che valeva più dell’oro e che, all’epoca, si credeva potesse curare ogni male, persino la peste. La rivalità fra le due potenze culminò in uno dei più curiosi scambi territoriali della storia: nel 1667, con il Trattato di Breda, gli olandesi cedettero agli inglesi l’isola di Manhattan in cambio di Pulau Run, la più occidentale delle Isole Banda. Una noce moscata in cambio di New York: paradossi della storia.

Ma dietro la curiosità geografica si nascondeva la tragedia umana.
Tra il XVII e il XIX secolo, la Compagnia Olandese delle Indie Orientali (VOC) impose con violenza un monopolio assoluto. Gli abitanti delle isole furono costretti a lavorare per la compagnia; chi si opponeva, veniva eliminato. Nel 1621, il governatore olandese Jan Pieterszoon Coen guidò una spedizione che sterminò gran parte della popolazione locale. Le terre furono confiscate, i superstiti ridotti in schiavitù o deportati, e nuovi lavoratori — schiavi provenienti da altre regioni dell’arcipelago — furono portati qui per mantenere attive le piantagioni di noce moscata.

 

Una raffigurazione dell'invasione olandese a Banda Neira

Una raffigurazione dell’invasione olandese all’interno del piccolo museo locale

 

Oggi, camminando tra le piantagioni antiche e le case coloniali, il tempo sembra essersi fermato. Le mura di Fort Belgica, le chiese dismesse, i resti dei magazzini della VOC raccontano ancora quella storia di potere e fragilità, di avidità e resistenza. Ma basta uscire dal paese, inoltrarsi tra gli alberi di noce moscata e i giardini tropicali, per sentire che l’isola non è solo memoria: è respiro, vita, rinascita.

È in questo contrasto che si nasconde la vera essenza di Banda Neira.
Tra le acque turchesi e il profumo speziato che sale dalle colline, convivono la natura dirompente e la memoria viva, la bellezza e la ferita, la quiete e il ricordo.

 

Banda Neira - Indonesia - isole Molucche - travel psych - psicologia del viaggio
Casa coloniale Maulana
Banda Neira - Indonesia - isole Molucche - travel psych - psicologia del viaggio
Mercato locale

Banda Neira - Indonesia - isole Molucche - travel psych - psicologia del viaggio
Vista panoramica dalla cima di Banda
Banda Neira - Indonesia - isole Molucche - travel psych - psicologia del viaggio
Giro sulla barca di un pescatore

 

Banda Neira non è un museo, anche se tutto qui parla di storia.
È un organismo che pulsa ancora, con la calma di chi ha visto passare secoli di tempeste e ha imparato a sopravvivere con grazia.
Un’isola isolata, sì — ma solo per chi guarda da fuori.
Perché dentro, nel suo ritmo lento e nelle sue tradizioni antiche, Banda Neira è ancora profondamente viva.
E forse è proprio questo, oggi, a renderla così preziosa.

 

Cosa scoprire (e sentire) a Banda Neira

 

Quando arrivi, ogni passo è una scoperta.

Passeggiare tra le vie del paese significa incontrare persone riservate ma accoglienti, mercati locali colorati, case coloniali e piccole gemme come il tempio cinese o il museo dell’isola. Il diving qui è tra i migliori al mondo (che purtroppo non pratico), ma per il resto il turismo è essenziale e autentico: niente attrazioni “moderne”, tutto è misurato e rispettoso del ritmo locale.

Io ho avuto la fortuna di affidarmi a Bari, una guida locale conosciuta nel giardino dell’hotel che mi ha accompagnata tra foreste, piantagioni e villaggi. Con lui ho capito che viaggiare, a volte, è anche un atto di custodia: un modo per mantenere viva la memoria di un luogo che rischia di dissolversi nel silenzio.

 

Banda Neira - Indonesia - isole Molucche - travel psych - psicologia del viaggio
Bambini che corrono a far volare aquiloni
Banda Neira - Indonesia - isole Molucche - travel psych - psicologia del viaggio
La natura dirompente dell’isola

Banda Neira - Indonesia - isole Molucche - travel psych - psicologia del viaggio
Avvisi e pesce fresco
Banda Neira - Indonesia - isole Molucche - travel psych - psicologia del viaggio
Vie del mercato

 

Tra le attrazioni principali che vi consiglio:

 

  • Fort Belgica: una fortezza olandese del XVII secolo, con pianta pentagonale per dominare il porto, gli olandesi non permettevano a nessuno di avvicinarsi al loro bottino di spezie (20k IDR).
  • Le piantagioni di noce moscata: alberi secolari che raccontano la storia delle spezie e dell’incontro (e scontro) tra mondi.
  • Gunung Api: il vulcano silente che domina l’isola, 656 metri di energia selvaggia; la sua ultima eruzione fu nel 1998 che causò la morte di tre persone che scelsero di non abbandonare le loro case.
  • Le case coloniali e il piccolo museo locale: memoria viva di un’epoca lontana (10K IDR – bisogna richiedere l’apertura del museo, non è sempre aperto)
  • Il mercato del pesce e le bancarelle locali: il cuore quotidiano dell’isola.
  • Day tour sulle isole circostanti con tappa snorkling o diving, purtroppo per noi il prezzo era fuori budget (circa 300 euro) quindi abbiamo concordato un giro in barca con un pescatore locale per vedere più da vicino il vulcano e la meravigliosa vegetazione.
  • Tempio cinese, la testimonianza dei primi visitatori e mercanti dell’isola.

 

Banda Neira - Indonesia - isole Molucche - travel psych - psicologia del viaggio
Fort Belgica, Banda Neira
Banda Neira - Indonesia - isole Molucche - travel psych - psicologia del viaggio
Per le vie di Banda Neira

Banda Neira - Indonesia - isole Molucche - travel psych - psicologia del viaggio
Tempio cinese a Banda Neira
Banda Neira - Indonesia - isole Molucche - travel psych - psicologia del viaggio
In giro per piantagioni e le vie dell’isola

 

Non abbiate fretta.
Banda Neira non è un luogo da attraversare, ma da ascoltare.
Serve tempo per sentirne l’anima, per farsi accogliere dalla sua lentezza, per comprendere che anche nei luoghi più lontani c’è sempre qualcuno che ti aspetta, e qualcosa che ti può insegnare.

Banda Neira è un luogo per chi ama viaggiare con lentezza, per chi vuole scoprire i luoghi non turistici e, soprattutto, per chi desidera esplorare un mondo ancora sconosciuto. Qui, lontano dai circuiti comuni, capisci che il mondo è più sicuro di quanto la paura ci racconti, e che anche nelle isole più remote c’è vita, calore e storia che merita di essere ascoltata e tramandata.

 

Banda Neira - Indonesia - isole Molucche - travel psych - psicologia del viaggio

La colata lavica del vulcano

 

 

LEGGI ANCHE: Le cascate del Nord di Bali: dove l’acqua insegna a lasciarsi andare

 

Isolamento e sicurezza a Banda Neira

 

Molte persone mi hanno chiesto:
“Non hai avuto paura? Non ti sei sentita troppo lontana da tutto? Non sei mai stata in un luogo tanto remoto”

Sono domande che capisco bene. Perché quando si guarda Banda Neira su una mappa, sembra davvero sperduta nel nulla, un piccolissimo puntino verde sospeso tra mare e silenzio.
Eppure, la verità è che Banda Neira è lontana solo geograficamente. Nell’anima, è sorprendentemente vicina.

L’isolamento, qui, non è vuoto: è spazio.
Spazio per ascoltarsi, per rallentare, per scoprire che la distanza non sempre divide, a volte, avvicina. È quello spazio che ti fa accorgere che il mondo può essere più grande, ma anche più gentile, di quanto immaginiamo.

In un luogo dove il telefono prende a singhiozzo e il tempo non corre, impari a fidarti.
Ti fidi del mare che decide i tuoi orari, delle barche che collegano le isole, degli sguardi che ti seguono ogni volta che ti perdi in una stradina. Ti fidi persino del tuo passo, più lento, più presente.

Banda Neira offre solo l’essenziale, e proprio per questo insegna cosa conta davvero. Ci sono un paio di market, una moschea, un ATM, poche locande familiari e tante bancarelle che vendono cibo, spezie, piccoli medicinali della tradizione cinese, stoffe e utensili. Tutto ciò che serve — e niente di superfluo.

Ho visto anche la piccola prigione locale, dove arrivano detenuti da tutte le Molucche e Papua (una prigione isolata e circondata dal mare che mi ha ricordato Alcatraz), oggi luogo di reinserimento sociale dove i detenuti imparano mestieri artigianali per costruirsi una nuova vita. Quando ho chiesto a Bari: “Ma non c’è la polizia?”, lui ha sorriso e risposto: “C’è, ma non serve. Ci conosciamo tutti, ci aiutiamo a vicenda.”

In quella risposta ho colto l’essenza della sicurezza vera: non l’assenza di rischio, ma la presenza di fiducia, condivisione, sostegno.

Per me, Banda Neira è diventata un simbolo.
È l’immagine concreta di ogni paura che ci trattiene, ma anche la prova che oltre la paura c’è vita, autentica, imperfetta, profondamente umana.

Viaggiare non significa sfuggire al rischio: significa imparare a muoversi dentro di esso con curiosità, presenza e consapevolezza.
E quando impari a farlo, scopri che i luoghi più isolati possono essere anche i più accoglienti.
Perché a Banda Neira, come spesso accade nella vita, la distanza più grande non è quella geografica, è quella che separa la paura dalla fiducia che il Mondo può sempre sorprenderti.

 

Banda Neira - Indonesia - isole Molucche - travel psych - psicologia del viaggio

Banda Neira, Isole Molucche, Indonesia

 

 

Travel Psych Tips: come arrivare, dove dormire e mangiare

 

Come comunicare e restare connessi

A Banda Neira, la connessione segue il ritmo lento dell’isola.
Abbiamo usato sia la eSIM Holafly (qui lo sconto del 5%) sia una SIM fisica locale, acquistata all’aeroporto di Jakarta per circa 10 euro a seconda del piano. Entrambe hanno funzionato bene nel resto dell’Indonesia, ma qui il segnale è andato spesso a singhiozzo.
La maggior parte degli hotel offre il Wi-Fi, generalmente stabile.

 

Sicurezza medica e essenziali in viaggio

Non sono richieste vaccinazioni obbligatorie né particolari precauzioni sanitarie per entrare a Banda Neira. È però sempre consigliabile viaggiare in modo responsabile, stipulando una assicurazione medica prima della partenza (io mi affido da anni a Chapka, qui uno sconto del 5%).

Nel vostro zaino non serve molto: curiosità, rispetto, spirito di adattamento e gli essenziali pratici di ogni viaggio in luoghi remoti — protezione solare, repellente, qualche medicinale di base e una mente aperta.

 

Come arrivare

C’è un traghetto settimanale da Ambon, la capitale dell Molucche Orientali che parte il giovedì e torna il sabato, circa 5 ore di navigazione. I biglietti variano dagli 11 euro ai 40 euro, sono di tre tipologie: economy (panche imbottite sul ponte), VIP (sedili più ampi e imbottiti, regalano acqua e uno snack) e Business (rispetto al VIP si aggiunge il caffè, la stanza è privata). La vera magia si vive in coperta, guardando il mare, vi consiglio quindi di risparmiare. Abbiamo comprato i biglietti sempre tramite l’hotel con il loro riferente locale.

Nella stagione secca c’è anche un piccolo volo charter settimanale, da prenotare attraverso la struttura.

 

Dove dormire

Maulana Hotel, casa coloniale con vista sul vulcano. Semplice ma dal fascino d’altri tempi, non ho trovato i servizi eccellenti, ma sorseggiare un delizioso tè freddo alla cannella con vista vulcano non ha prezzo. Nei giorni di attesa a Ambon, vi consiglio di riposare al The City Hotel, moderno, ottimi servizi e terrazza con bar e vista sulla città.

 

Dove mangiare

Cilu Bintang Estate, è una casa coloniale trasformata in hotel e ristorante, è molto bella, cucina tra le migliori incontrate sull’isola. È presente anche un negozio di souvenir molto interessante.

Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi attraverso Mail
https://travelpsych.it/wp-content/uploads/2025/11/Indonesia_Banda-Neira_travel-psych-52.jpg 1280 2048 Chiara Admin https://travelpsych.it/wp-content/uploads/2025/04/Tavola-disegno-1_1.svg Chiara Admin2025-11-07 15:40:102025-11-07 15:52:29Banda Neira: il cuore dimenticato dell’impero delle spezie
Potrebbero interessarti

Aspettative in viaggio: guida contro le delusioni

Fotografia in viaggio

Terribile e Meraviglioso: il mio viaggio in Marocco

paura del diverso

Riflessioni sulla Paura del diverso

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

Cerca per argomento

Articoli recenti

  • Due giorni a Fès: la città marocchina più caotica che c’è
  • Casablanca Marocco
    Una giornata a Casablanca: incanto sul mare
  • settimana in Marocco
    Una settimana in Marocco: itinerario in treno, informazioni pratiche e consigli per la tua valigia psicologica
  • Marrakech Marocco
    Cosa vedere a Marrakech: il Marocco caotico e ricercato

Chi sono

chiara-di-nuzzo-psicologia-viaggio-travel-psych

Ciao, sono Chiara, una psicologa con la valigia sempre in mano!
Aiuto le persone a viaggiare e a scoprire il mondo in modo consapevole ed emozionante, partendo dalla conoscenza di sé.
Dove si va?

Premio Momondo 2018

Parti con la mente leggera!

Iscriviti alla newsletter di TravelPsych e ricevi consigli pratici, risorse gratuite e strategie per viaggiare senza ansia. Entra nella nostra community di viaggiatori consapevoli!

Iscriviti ora!
Linkedin Linkedin Pinterest Pinterest
  • Iscriviti alla Newsletter
  • Servizio Express
  • Servizio Itinerario
  • Bagaglio a mano
  • Risorse gratuite
  • Contatti
  • Collaborazioni
  • Chi sono
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

© 2025 Travelpsych Di Chiara Di Nuzzo – Tutti i diritti riservati. P.IVA IT09408670967  | Email: chiara@travelpsych.it | Site by gosmartpress

Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto