Viaggio tra Guilin e Yangshou: dalla vivacità della musica pop al panorama più suggestivo della Cina
Viaggio tra Guilin e Yangshou. Il nostro autista, dalle remote risaie di Longji, ci riporta alla civiltà moderna perdendosi per le strade convulse e trafficate di Guilin, la vivace capitale dello stato Guangxī.
Siamo tornati ai tempi moderni.
Nessuno conosce il nome del nostro ostello e tanto meno l’indirizzo, e giriamo come trottole per le vie principali attraversando mille volte il Ponte della Liberazione. Eppure, io non me ne preoccupo un gran ché, perché, nel frattempo, mi sono persa nel guardare fuori dal finestrino quel panorama carsico che sognavo tanto di vedere. L’ostello era, ovviamente, esattamente dietro l’angolo a sinistra del ponte.
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Guilin è stata la prima città a diventare turistica all’ascesa della Repubblica di Cina
È stata descritta orgogliosamente sui libri, ammirata da poeti e meta adorata dai politici. Il suo paesaggio è stato definito come “il più bello sotto al cielo”, tanto da meritare una sua raffigurazione sul lato di una banconota locale.
Ed è davvero così
Basta attraversare il ponte sul fiume Lì per vedere l’ondeggiare in lontananza dei profili delle rocce carsiche, un paesaggio dolce e sereno agli occhi.

Viaggio tra Guilin e Yangshou
In realtà, i pochi siti d’interesse di Guilin sono costosi e non particolarmente interessanti
È piacevole passeggiare in riva la fiume, vedere la Proboscide di Elefante con quella sua conformazione geologica davvero particolare, o raggiungere le Pagode Gemelle del Sole e della Luna che si specchiano elegantemente nel Lago Shan. Ma Guilin nasconde tutta un’altra anima.

Proboscide di Elefante, Guilin, Cina

Giardino a Guilin

Vita quotidiana a Guilin, Cina
Armati di scarpe da ginnastica e monetine iniziamo a girovagare, ed ecco Guilin che si mostra
Mercati locali e bancarelle si nascondono nei vicoli e nelle strade laterali dove si vive in modo semplice e umile. Le vie turistiche, invece, sono letteralmente addobbate da neon, altoparlanti e caricature di ogni genere. Guilin ha quello spirito che mi ha ricordato un po’ gli anni ’60, così moderno e (quasi) emancipato, divertito e divertente, che pensa a mangiare, a ballare per strada musica pop e a giocare in sala giochi.

Guilin, Cina

Strade di Guilin, Cina

Vie moderne di Guilin, Cina
È davvero tutta un’altra Cina, agli antipodi dal volto sofisticato che mostrava Pechino, da quello comunista di Zhengzhou, da quello sacro del Tempio Shaolin, dal volto d’altri tempi di Longji o da quello potente della Grande Muraglia.

Vie del centro di Guilin, Cina

Mercato a Guilin, Cina
Guilin è una città piacevole ma è solo d’appoggio per raggiungere un’altra meta, Yangshou, visibile in lontananza sul fiume – o così credevamo. Il viaggio tra Guilin e Yangshou inizia con un pullman locale che in un paio d’ore ci porta nel cuore di un piccolo e confusionario paese in riva al fiume.

Direzione Yangshou
La verità è che Yangshou è una località turistica, caotica e non particolarmente accogliente
Quel paesaggio carsico suggestivo che guardavamo in lontananza è disperso nei dintorni più tranquilli, distante dai locali e immerso nella campagna. Noi, purtroppo, arrivando alla stazione dei pullman nel mezzo del paese, ci siamo ritrovati a perdere un sacco di tempo nel cercare di comprendere da che parte dovessimo andare. Avevamo davvero bisogno di ritrovare la pace dei sensi.
Decidiamo quindi di fermare un risciò e gli mostriamo un po’ nervosamente l’immagine di una zattera di bamboo. Ci siamo così ritrovati a dondolare sul fiume Lì, seduti su delle seggiole legate in modo precario a delle canne di bamboo messe insieme in modo ancora più instabile. Eravamo lontani da quella strada polverosa e caotica, finalmente avvolti dalla placidità di quel panorama mozzafiato.
Che spettacolo
Eravamo circondati da quel paesaggio suggestivo che tanto sognavamo di vedere, un’atmosfera quasi onirica per la nebbiolina causata dalla pioggia, imbevuta di silenzio e scorci emozionanti. Il timoniere, con un’asta in bamboo, direzionava la zattera seguendo la dolce corrente mentre le rocce carsiche svettano in alto partendo dai nostri piedi.

Zattera di bamboo, Yangshou, Cina

In riva al fiume, Yangshou, Cina
Finito il giro, corriamo a prendere la foto che ci è stata scattata di sorpresa, un po’ come a Gardaland, quando nel momento della tua smorfia migliore vieni immortalato improvvisamente con un flash in faccia.
La ragazza, incaricata a stampare l’immagine, non riusciva a riconoscere i nostri volti nelle foto che ritraevano i turisti occidentali, nonostante fosse l’unica bionda in circolazione. Tant’è che, tra un “no” e una risata, ho preso in mano il computer e “mi sono cercata” da sola. Una foto imbarazzante, ovviamente, oggi nascosta tra le pagine del nostro album di ricordo, ma anche questa immagine è il lascito di una giornata che è stata indimenticabile.
Torniamo di corsa alla stazione dei pullman per intuire e saltare sul mezzo che ci avrebbe riportato a casa. Un paio d’ore dopo, ormai sera, i profili del panorama carsico hanno lasciato spazio alle lucette scintillanti dei neon di Guilin.
Ed è subito musica pop.

Neon a Guilin, Cina
Travel Psych Tips: informazioni pratiche per un viaggio tra Guilin e Yangshou
Dove dormire durante il tuo viaggio tra Guilin e Yangshou
Abbiamo dormito presso Guilin Cyan Box Hostel, un ostello semplice, pulito, giovanile e davvero economico. Sul tetto è presente una lavanderia improvvisata che per noi è stata fondamentale.
Come spostarti nel tuo viaggio tra Guilin e Yangshou
Il pullman per Yangshou si prende alla Stazione Ferroviaria Sud. Parte ogni venti minuti, ma solo quando è al completo, e impiega circa 2 ore. Il costo è di 1,38 euro.
Alternativamente, è possibile prendere la crociera lungo il fiume Lì che dovrebbe impiegare circa 6 ore – ma in ostello mi hanno detto impiegare almeno 8 – e costare circa 34 euro. E’ consigliabile fermarsi a dormire nei dintorni.
Come comunicare
I cinesi non parlano inglese ma spesso sono loro stessi ad estrarre il traduttore dal proprio telefono per parlare con te.
Ricordati di scaricare e di installare in Italia il VPN (io ti consiglio il VPN Express) che ti permetterà di accedere ad internet senza problemi. Il wi-fi c’è quasi ovunque, non ho mai avuto problemi. Scarica la app We-Chat che permette di svolgere notevoli attività quali tradurre e pagare.
Se ne senti la necessità puoi comprare una scheda sim China Mobile. Per emergenza, in caso non trovassi una linea wi-fi o non funzionasse internet, ti consiglio di creare sul telefono una cartella di emergenza con gli screenshot delle parole chiave che userai più facilmente, è stata per noi indispensabile.
Un grazie speciale a Gabriele, mio compagno di vita e di avventure, che mi ha accompagnata in questa terra sconosciuta.





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