Personalità e viaggio: quanto influisce la personalità sul nostro modo di viaggiare?

19 Gennaio 2021
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Ognuno di noi vive il viaggio a modo suo.

Se andassimo tutti nello stesso luogo, vivremmo esperienze diverse, i nostri vissuti e le nostre opinioni sarebbero le più varie. Da dove nasce questa differenza?

In quanto esseri umani, per molti modi siamo simili gli uni con gli altri, eppure, ognuno di noi è semplicemente unico, e questo grazie alla propria personalità.
Quando parliamo di “personalità” ci riferiamo a quell’insieme stabile e coerente di tratti che ci permette di essere, di conoscere, di percepire, di progettare e di interagire con il Mondo e con gli Altri.

 

In che modo i tratti di personalità ci influenzano nel nostro modo di viaggiare?


A differenza del nostro temperamento, che è dato dalle caratteristiche che spiegano la nostra individualità fin da bambini, la personalità si struttura nel tempo, si definisce con gli eventi di vita e lentamente si adatta tra le richieste interne e le esigenze esterne, diventando sempre più definita.
Per questo motivo nasce l’interesse di comprendere in che modo la personalità possa influenzarci nel nostro modo di scegliere e di vivere un viaggio.



Personalità e viaggio: qual è la personalità del viaggiatore?


La teoria dei Big 5 è la teoria più accreditata in ambito scientifico e psicologico per spiegare la nostra personalità.
Sono stati individuati 5 tratti, ognuno dei quali è un costrutto bidimensionale – un continuum da un polo positivo ad uno negativo – che racchiude le caratteristiche personologiche.

In ogni persona esiste una combinazione di questi 5 tratti che, in grado diverso, definisce la nostra unicità e che, in questo caso, descrive una nota distintiva della nostra personalità da viaggiatore:

 

(Foto adattata di StockSnap)

 


1. Apertura mentale

Un punteggio alto in questo tratto indica caratteristiche quali curiosità, preferenza per la novità e per le realtà complesse, indipendenza dal giudizio e ricerche di esperienze. Una persona con queste qualità è un viaggiatore aperto alle culture, propenso a scegliere mete originali, sconosciute e avventurose e ad immergersi nella popolazione locale con confronto e tolleranza.

Coloro che ottengono punteggi bassi, invece, sono persone più conformiste, pragmatiche e convenzionali. Saranno quindi viaggiatori orientati a esperienze e a mete più abituali, familiari e pratiche.



2. Stabilità emotiva


Questo tratto valuta la tendenza ad esprimere emozioni positive e a mantenere un umore costante.

Descrive, da un lato, una persona rilassata, sicura, resiliente, con una buona conoscenza e sicurezza di sé. È un viaggiatore consapevole dei propri gusti, che si fida del proprio istinto, che usa le proprie emozioni come bussola all’interno di un viaggio. Sarà tenace di fronte agli imprevisti vedendoli come occasione per crescere a livello personale.

Il polo opposto indica, invece, una persona ansiosa, insicura, ipocondriaca, propensa a provare emozioni negative e ad avere una bassa autostima di sé. Identifica quindi un viaggiatore timoroso, prudente, guardingo, in cerca di rassicurazioni esterne, che quindi si muoverebbe da solo con grande difficoltà.



3. Amicalità


È il tratto che esprime la modalità di relazione.

Un alto punteggio definisce una persona empatica, compassionevole, gentile e collaborativa. È un viaggiatore pronto ad immergersi nella vita locale per avvicinarsi e lasciarsi emozionare con grande accettazione e compassione. Indipendentemente dalla destinazione, questo viaggiatore sarà orientato dalla possibilità di entrare in contatto con la dimensione più umana di un luogo.

Il polo opposto di questo tratto indica, invece, una persona cinica ed egoista che identifica un viaggiatore indifferente dalla realtà locale e propenso al soddisfacimento delle proprie esigenze.

 

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(Foto adattata di tookapic)



4. Estroversione


Questo tratto valuta la disposizione nell’interagire, il piacere provato nello stare in contatto con gli altri.

Da un lato, un punteggio alto si riferisce ad una persona socievole, disponibile, loquace e amante del divertimento. Sarà quindi un viaggiatore che privilegerà destinazioni le cui attrattive consentono di fare conoscenza, di svagarsi, di fare nuove amicizie, senza timore nel mettersi in gioco in prima persona.

Un basso punteggio, invece, indica una persona riservata, sobria e quieta, più focalizzata sul proprio mondo interiore. Questo viaggiatore sarà a proprio agio in luoghi meno confusionari, più appartati, meditativi e silenziosi, situazioni in cui non si sente al centro dell’attenzione ma di cui condivide la riservatezza.


5. Coscienziosità


È il tratto che valuta la capacità di autoregolarsi e l’autocontrollo.

Un punteggio alto indica una persona organizzata, motivata al raggiungimento dei propri scopi, affidabile e scrupoloso. È un viaggiatore che ama cercare minuziosamente le informazioni su un luogo, ideale guida in un gruppo, che dirige le proprie risorse e sforzi alla buona riuscita del viaggio.

Il polo opposto descrive, invece, una persona disorganizzata, pigra e volubile che possiamo rivedere in un viaggiatore più incline a farsi condurre, a raggiungere mete comode e di cui spesso trascura il contesto culturale-sociale-politico.

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(Foto adattata di Syaibatul Hamdi)



Bastano i tratti di personalità per spiegare il nostro modo di viaggiare?

Assolutamente no.

È sterile e riduttivo limitarsi al continuum e alla combinazione dei tratti di personalità per spiegare la scelta di un viaggio. I tratti permettono di spiegare la propensione che abbiamo per certi luoghi o esperienze, ma non il processo psicologico che alla fine ci porta a scegliere.

Dietro ad una scelta di un viaggio c’è molto di più.

Scegliamo di viaggiare in funzione della nostra inclinazione, della motivazione che ci spinge a partire, delle nostre caratteristiche demografiche, dell’immagine che ci costruiamo di un luogo e di quella che abbiamo di noi stessi.
A queste variabili si aggiungono le proprietà tipiche di un luogo, dal tipo di attrattive e di esperienze che offre, dalla situazione politica, dal periodo dell’anno e dal costo per raggiungerlo, tutti elementi che incidono sul nostro modo di viaggiare e sulla scelta di una destinazione.

 

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Casablanca, Marocco

 

 

Personalità e viaggio: quale relazione?

 

La nostra personalità predispone la nostra “personalità del viaggiatore”, più o meno temerario, sicuro, organizzato, incallito e capace di emozionarsi, rendendoci più inclini a scegliere particolari mete e tipologie di viaggi.

Nulla però ci vieta di modellare la nostra personalità e allentare quei tratti che percepiamo stretti nella vita attraverso il viaggio. Ad esempio possiamo accettare mete diverse da quelle ideali, esperienze che per noi non sono abituali e tipologie di viaggio che non avremmo mai considerato, spingendoci nello scoprire altri lati di noi.

 

Il viaggio è l’occasione per scoprire lati della nostra personalità che restano velati nella vita quotidiana

 



Travel Psych Tips: per approfondire

Jani, D. (2014). Big five personality factors and travel curiosity: are they related?. Anatolia, 25(3), 444-456.

Qiu, R. T., Masiero, L., & Li, G. (2018). The psychological process of travel destination choice. Journal of Travel & Tourism Marketing, 35(6), 691-705. 

 

 

 

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