Cinque soluzioni per dar sfogo al tuo spirito anti-natalizio viaggiando (4/5): isolarsi laddove il divieto è assoluto

 

 

Prima di arrivare alla soluzione finale per affrontare lo spirito anti-natalizio, c’è un’altra opzione estrema che può essere seguita.

Ti ho già dato dei suggerimenti sui luoghi in cui recarti nel Mondo in base al tuo “livello” di Grinch interiore:

  • festeggiare in ritardo (qui il post)
  • cercare la serenità interiore (qui il post)
  • non ne vuoi sentir parlare (qui il post).

Se invece non vuoi per nessuna ragione sentire parlare di Natale, non vuoi brindare o sei in cerca di una qualche personale punizione, l’unica soluzione è recarti nei paesi più integralisti, isolati o proibitivi.

La quarta opzione è raggiungere i paesi dove il Natale è vietato o isolarti completamente, sì hai letto bene.

 

 


Una prima soluzione potrebbe essere di unirti ad un gruppo di ritiro spirituale in alta montagna o in qualche monastero dove l’isolamento sociale, il silenzio, il divieto di usare tecnologia sono regole imprescindibili e improrogabili. Il lato positivo è che questi ritiri possono essere organizzati ovunque nel mondo, dalle colline delle Marche alle Alpi svizzere fino all’India.

 


Puoi pensare anche di autoisolarti in qualche zona remota o desertica, come in Namibia, oppure in un’ isola sperduta e paradisiaca del Pacifico come l’Isola di Pasqua, Tahiti o Samoa.

 


Un’ultima soluzione ancora più estrema – e pericolosa –  è raggiungere un paese dove vige il proibizionismo, l’integralismo e la segretezza, come Arabia Saudita o Corea del Nord, luoghi dove siti di culto o elementi decorativi possono essere considerati un reato.

 


Quale sia la tua alternativa migliore, dipende da quale tipo di solitudine tu stia cercando.

 

 

Nota finale: Ovviamente in questa sede tutto è descritto con una vena ironica che non vuole essere denigratoria ma solo uno spunto su cui riflettere. Intenzionalmente, quindi, sono state tralasciate le gravi problematiche che affliggono molti dei paesi citati riguardanti il culto religioso, le minoranze etniche o le divergenze politiche. Quindi, per non apparire troppo sprovveduta, ti invito a consultare sempre, indipendentemente dove tu voglia andare nel Mondo, il sito della Farnesina “Viaggiare Sicuri”.

 

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