Quattro consigli per un’Andalusia fai da te: 10 giorni nell’Europa “speziata”

3 Gennaio 2019

Il nostro itinerario si è sviluppato tra problemi ed imprevisti risolti con tenacia e tanta sorpresa. Un viaggio semplice e facile da organizzare, eppure entusiasmante e vissuto con spensierata allegria.

 

Dove si va? In Andalusia

L’Andalusia mi è rimasta nel cuore per il paesaggio camaleontico e il fascino delle città.

In dieci giorni, Sara ed io siamo passate dalle alture della Sierra Nevada alle aride distese del sud, fino a convergere sull’Oceano Atlantico per concludere questo viaggio con una miriade di tramonti mozzafiato. Le città erano una più attraente dell’altra, ognuna con un proprio carattere ma accomunate da secoli di storia in cui popoli, etnie e religioni si sono susseguite lasciando la propria impronta.

Ci trovavamo in Europa, ma la sensazione era di essere dall’altra parte del mondo.

 

Ecco quindi i miei suggerimenti:

 

1)  Con chi andarci

L’Andalusia è una zona accogliente e molto facile da girare. E’ quindi un viaggio per tutti, grandi, piccini, coppie, amici e in solitaria.

E’ un viaggio che va alla scoperta delle radici arabe dell’estrema Europa, quindi, l’unico suggerimento che ci tengo a dirti, è di partire e vivere questo on the road con una mentalità aperta e libera da ogni pregiudizio, lasciandoti affascinare dal mutare armonico dei paesaggi e dell’architettura, rispettando la convivenza tra le religioni. E perchè no, se di pregiudizi ancora ne hai, parti per l’Andalusia proprio per metterli in discussione.

 

 

2) Il Tour in pratica

 

  • L’Andalusia che Andalusia non è: Valencia per una notte

Siamo partite da qui, dalla Valenciana, regione a nord-est dell’Andalusia per le classiche esigenze economiche di chi decide di partire a ferragosto all’ultimo minuto. Il volo costava meno. Pur sempre un capitale, ma meno.

Una Spagna “più familiare”, una città le cui strade ti accompagnano alla scoperta della storia, della modernità, dell’arte e dell’ambiente. Noi ci siamo state per appena 12 ore, doveva essere solo di passaggio e invece è diventata una splendida tappa da consigliare.

Dall’aeroporto abbiamo preso a noleggio l’auto che poi ci avrebbe accompagnato per tutto il viaggio, per migliaia di chilometri, di tappa in tappa.

Se ami un on the road di quelli “tosti”, ti consiglio di partire da qui. Vedrai il mutare della Spagna da come siamo abituati a conoscerla a quella che ti sorprende perché inattesa e imprevedibile (qui il link al post dedicato).

 

 

  • (499 km dopo) Granada: tre notti

Arriviamo di notte, le strade sono buie e i vicoli dell’Albayzin sono fatti per perdersi. Ci rendiamo conto della bellezza di Granada alle prime luci dell’alba, una città fortificata e circondata dalle alture della Sierra Nevada. Non nascondo che sia stata la mia città preferita, il primo assaggio di Andalusia, quella bohemien e affascinante. Non c’è solo l’Alhambra da vedere. Granada mi ha regalato esperienze da vivere. Nell’articolo I cinque motivi per cedere a Granada trovi tutto quello che c’è da sapere ed il perchè non può ridursi solo a tappa veloce.

 

 

  • (199 km) Cordoba: due notti

Ad un paio d’ore di distanza, Cordoba, una città che ti fa immergere in un’atmosfera arabeggiante che ammalia. Il caldo torrido che si respira a causa dell’arido paesaggio circostante, rende questa città in parte faticosa da girare – noi ci siamo munite di piscina in albergo. Eppure, è e resta una tappa imprescindibile dell’Andalusia. Cordoba è emblema della convivenza pacifica tra culture e genti diverse, cuore e periferia di un’Europa ai confini dell’Africa, dove ti sembra di essere dall’altra parte del mondo, pur essendo a poche ore da casa (qui il link al post dedicato).

 

 

  • (130 km) Siviglia: due notti

Appena un’ora di macchina e si arriva a Siviglia, la provincia più importante e conosciuta dell’Andalusia. Sovraffollata da turisti, ha un’atmosfera fiabesca che spazia da arabeggiante – con l’Alcazar – a quasi disneyana con Plaza de Espana. Patria del flamenco e luogo di musica e festa ad ogni ora del giorno e della notte, ti lascia dentro quel buon sapore che ti mette la voglia di tornarci. Magari in una stagione meno afosa e turistica, ma è una tappa da non perdere (qui il link al post dedicato).

 

 

  • (120 km) Medina Sidonia, Cadice: quattro notti

Finiamo il nostro giro con quattro giorni di mare, alla ricerca di spiagge selvagge che si affacciano sull’Oceano Atlantico. La nostra base è stata Medina-Sidonia, un paesino in collina, estremamente strategico per girare la zona tra Cadice e Tarifa (qui il link al post dedicato).

 

 

Ah sì, il volo di ritorno è partito da Malaga (202 km dopo).

 

3) Informazioni pratiche e budget

Abbiamo noleggiato un’auto con Gold Car, piccola, sicura e con un consumo pari a zero (Modello: Kia Picanto). In 10 giorni abbiamo consumato un pieno e mezzo di benzina, macinando più di 1000 km. La benzina, inoltre, costa davvero poco e le strade erano sempre ampie e ben tenute.

Una buona opzione altrettanto economica, se avete a disposizione più tempo, è muoversi con i mezzi pubblici in quanto le grandi città sono tutte collegate da autobus di linea.

Gli hotel sono stati prenotati tutti su booking un paio di settimane prima, trovando spesso delle ottime offerte.

Per i consigli su dove mangiare ti rimando a questo post in cui ho racchiuso i locali che ho provato che hanno solleticato le mie papille gustative – da sognare tapas di notte.

La temperatura in estate è molto alta, con picchi  di quasi 40 gradi, specialmente a Cordoba – ricordati quindi di portarti degli integratori di sali minerali e vitamine. A Granada e vicino al mare, invece, il clima è molto sostenibile data la brezza.

Sommando tutte le spese del viaggio, quindi volo internazionale, auto a noleggio, gli hotel, gli ingressi ai siti turistici e il mangiare, dieci giorni in Andalusia hanno richiesto un costo di circa 900 euro a persona.

 

4) Materiale fotografico

Girare l’Andalusia è meraviglioso, quindi necessita di fotografie ricordo degne di nota. Gli spostamenti e il caldo – se vai in estate – possono essere un deterrente che comporta la scelta del proprio materiale fotografico. Nel mio itinerario, era un’alternanza di città e paesaggi per finire al mare. Il materiale che ho portato io quindi è stato: reflex Nikon D5200 con obiettivo Sigma 10-20mm e obiettivo fisso 50mm di Nikon per fotografare in città e  GoPro Hero 3 per la spiaggia. Ricordati batterie – cariche – di emergenza, almeno una scheda SD veloce e capiente per camera, e un adattatore con prese USB multiple per poter ricaricare velocemente.

 

 

 

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